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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
Anno dopo anno le forme dell’arredo da giardino si avvicinano sempre di più a quelle dell’interior design in termini di stile, funzionalità e comfort. La voglia di vivere gli spazi esterni come quelli di casa porta infatti a soluzioni tanto confortevoli, eleganti e funzionali quanto quelle indoor. È quindi facilissimo trasformare il giardino, il terrazzo e persino il piccolo balcone in un’oasi di benessere dove rilassarsi, lavorare o organizzare un’originale serata-cinema in giardino. Perchè allora non scopriamo insieme come preparare i nostri spazi outdoor con gli arredi da giardino 2026 facendo sparire il confine tra l’interno e l’esterno di casa in completa sintonia con il nostro stile di vita?
Preparare il giardino il terrazzo alla bella stagione con le novità 2026 degli arredi da giardino - Leroy Merlin
Gli spazi outdoor, come ben sappiamo, sono una fonte di benessere senza pari. Perchè allora non trasformare il nostro giardino in una suite a 5 stelle all’insegna dell’eleganza e del massimo comfort? Perfetta è la serie di mobili da esterno Medena che si distingue per le linee avvolgenti e la particolare cura dei dettagli. La gamma degli arredi è talmente ampia che potremo dare l’impronta di charme e raffinatezza all’intero spazio outdoor, a partire dal salotto con divano a tre posti e due grandi poltrone per arrivare al tavolo con piano in vetro per sei persone. Ideale sarebbe poi aggiungere un grande gazebo in alluminio effetto legno con copertura e tendaggi in poliestere bianco per proteggerci dal sole cocente che, a volte, è davvero implacabile! Qualcuno però potrebbe anche approfittarne e, finito di mangiare, sdraiarsi in totale relax sul lettino prendisole con schienale reclinabile…del resto, nel nostro spazio outdoor a 5 stelle, c’è tutto quel che serve per le coccole e il benessere!

Con l’arrivo della bella stagione, scommetto che molti di noi già pregustano le tante grigliate da fare in giardino o sul terrazzo. Scegliere il barbecue più adatto alle nostre esigenze è sicuramente il primo passo, ma altrettanto importante è l’allestimento dello spazio per ricevere gli amici in un’atmosfera calda e accogliente. Per me sono perfetti i tavoli della serie Gaia con piano in ceramica e struttura di alluminio effetto legno perchè coniugano alla perfezione l’immagine degli arredi di casa e la funzionalità necessaria per l’utilizzo outdoor. Dal tavolo estensibile che può ospitare fino a 8 persone all’originale tavolo alto salvaspazio, troveremo la soluzione giusta per qualsiasi nostra esigenza. In più, con le sedie in rattan sintetico color tortora o gli sgabelli alti con seduta intrecciata, regaleremo agli ospiti il comfort degno di un ristorante stellato e, secondo me, da lì non vorranno più alzarsi! A meno che…non siano attratti dal salotto da giardino con morbidi cuscini in olefina, tessuto high-tech idrorepellente e facilissimo da tener pulito, dove potranno continuare a gustare le prelibatezze del barbecue! Il valore aggiunto di tutti questi arredi? Beh, la straordinaria durabilità nel tempo e la disponibilità di pezzi di ricambio per prolungare la loro vita. Non penso davvero si possa chiedere di più!
Aria di casa e materiali high-tech per gli arredi da giardino adatti agli amanti del barbecue - Leroy Merlin
Per chi di noi ha un lavoro impegnativo, ma fortunatamente anche versatile nella gestione degli orari, l’idea migliore è allestire lo spazio outdoor come un super-accessoriato ufficio all’aria aperta in cui coniugare produttività e benessere personale! Ecco allora che con arredi in alluminio colorato dalle linee morbide e contemporanee, trasformare il nostro spazio outdoor in un ufficio dove lavorare al meglio e anche ricaricare le batterie sarà davvero facilissimo. Per la postazione di lavoro basteranno un tavolino in alluminio azzurro polvere con gli angoli stondati e un globo luminoso da tavolo con luce RGB che ci regalerà un po’ di sana cromoterapia. Realizziamo anche una piccola area relax per le pause tra una call e l’altra, definendone lo spazio con un tappeto da esterno grigio perla e blu. Sopra, appoggiamo un coffee set in alluminio azzurro e rendiamolo ancora più comodo con qualche cuscino blu a decoro floreale. Ultimo dettaglio sarà una parete verde da creare con una fioriera autoirrigante realizzata con il 65% di plastica riciclata e un traliccio estensibile in bambù sul quale far crescere la nostra rampicante preferita.
Arredi contemporanei e colorati per l’originale home-office da realizzare anche su un piccolo balcone - Leroy Merlin
Per creare in giardino un angolo relax dove non manca proprio nulla, una piscina o una mini spa-idromassaggio non sono certo necessarie, ma aggiungerle raddoppierà i benefici dello stare all’aria aperta. Le piscine fuori terra sono ideali per chi ha un giardino medio/grande, mentre le mini spa-idromassaggio si adattano bene a qualunque spazio outdoor, terrazzi compresi. A questo punto, per allestire le aree funzionali dovremo solo scegliere arredi che non arrugginiscono facilmente, come tutti i mobili della serie Lyra in alluminio bianco o grigio. Immancabili saranno ovviamente i lettini con seduta in textilene traspirante con cui realizzare la zona solarium, ma io aggiungerei anche il comodissimo salotto Lyra per 4 persone i cui morbidi cuscini con trattamento idrorepellente e anti-UV garantiranno il massimo comfort anche se ci accomodiamo ancora bagnati. Se dal punto di vista funzionale i materiali e i tessuti high-tech sono perfetti per la zona piscina, dal punto di vista estetico voi cosa preferite? Io il bianco perchè lo associo alle atmosfere estive in riva al mare, ma anche l’antracite che accentua la contemporaneità delle forme ha il suo perchè…
Raddoppiare il benessere in giardino con una mini spa-idromassaggio e arredi super-resistenti all’acqua - Leroy Merlin
Quante volte abbiamo pensato a un’idea originale per festeggiare il compleanno dei bimbi o organizzare una serata tra amici in giardino? Beh, eccola qui: realizziamo un cinema all’aria aperta e facciamo divertire grandi e piccini con il cartone animato preferito o i video degli ultimi viaggi fatti insieme! Per lo schermo basterà un lenzuolo, mentre per la “sala cinema” io sceglierei dei tappeti da esterno in tonalità neutra e tantissimi futon da pavimento in colori diversi. Distribuirei anche agli ospiti dei cuscini da abbracciare: in particolare abbinerei il cuscino verde con decoro a foglie e il cuscino a righe bianche e rosse, ma le combinazioni possibili sono praticamente infinite! Mancano solo le luci per completare il nostro cinema en plein air: con una ghirlanda luminosa creeremo l’atmosfera di festa senza disturbare la visione e con qualche lampada portatile a luce dimmerabile appoggiata qua e là permetteremo agli ospiti di spostarsi con facilità se ne hanno bisogno.
Tappeti e cuscini da esterno diventano gli arredi del cinema all’aria aperta con cui intrattenere grandi e piccini - Leroy Merlin
Oggi come oggi, tanti di noi hanno optato per uno stile di vita sano e sostenibile, fatto di scelte responsabili e consapevoli. Poco importa se lo spazio outdoor sia un grande giardino o un piccolo balcone di città: fondamentale è renderlo eco-friendly il più possibile, magari con un orto a consumi idrici ridotti e con arredi che rispondono a criteri di sostenibilità e produzione responsabile. Per l’orto, scegliamo un sistema di microirrigazione e aggiungiamo un programmatore che gestisce automaticamente l’apporto idrico, mentre per gli arredi orientiamoci su prodotti in Home Index A o B che rispondono ai più elevati standard di produzione sostenibile. Perfetta, in questo caso, è la serie di arredi in legno di acacia Solaris che coniuga un’estetica naturale e un processo produttivo eticamente responsabile. Per gustare gli ortaggi a km zero, possiamo pensare a un tavolo allungabile con sedie (se lo spazio lo consente) oppure a un più compatto salotto angolare con tavolo alto che mette insieme area relax e zona pranzo. In entrambi i casi, il nostro stile di vita sano e sostenibile sarà ben interpretato!
Impronta naturale e produzione sostenibile per gli arredi giardino da abbinare all’orto 3.0 - Leroy Merlin
Se hai trovato gli arredi giusti per il tuo giardino 2026, puoi iscriverti alla Community e pubblicare le foto di ciò che hai realizzato nella Gallery dei Progetti. Se invece hai bisogno di qualche ulteriore approfondimento, puoi consultare la guida alle ultime novità in fatto di arredi da esterno!

Personalmente, trovo che l'idea di arredare l'area barbecue in giardino per le grigliate con gli amici sia la più giusta per questa estate 2026. E voi cosa ne pensate? Quale di queste idee vi ispira di più per rinnovare il vostro giardino o terrazzo? Scrivetemi la vostra preferita qui sotto
Il piano cottura a induzione è l’ultima tendenza dell’arredamento in cucina. Dire addio al gas del metodo di cottura classico per la cucina a induzione che effetto ha su costi e consumi? Quali materiali vengono usati per questi moderni piani cottura? Come si tengono pulite le cucine a induzione? E quali sono le pentole adatte? Il piano a induzione conviene? Quale risparmio con il piano induzione e quali costi? Ecco tutto quello che devi sapere per comperare il miglior piano cottura a induzione. Analisi completa dei consumi elettrici, costi di installazione e consigli per ottimizzare la potenza del contatore.
Piano cottura a induzione in cucina - Idea Leroy Merlin
Risparmiare energia e portare un tocco di modernità in cucina: queste sono le ragioni che spingono a cambiare i fornelli. A volte ci chiediamo: conviene di più il piano a induzione o a gas? Prima di procedere con la sostituzione però è importante capire come funziona una cucina a induzione. Niente gas abbiamo detto e questa è una gran comodità anche per chi vuole ricavare una cucina in ambienti privi dell’allacciamento al gas. I fornelli in vetroceramica sono alimentati infatti da un campo elettromagnetico direzionale. In pratica sotto le zone di cottura a induzione in vetroceramica ci sono delle bobine che indirizzano il calore direttamente alla pentola, senza dispersioni inutili. Con questo sistema si evitano sprechi di energia che invece si verificano con il tradizionale fornello a gas. Un piano cottura a gas disperde moltissimo calore. Quando cucini, una parte della fiamma scalda la pentola ma un’altra parte scalda l’aria intorno. Con l’induzione, invece, il calore viene generato direttamente nel fondo della pentola. Questo significa meno energia sprecata e più energia trasformata in calore utile. Grazie alla migliore efficienza energetica del piano cottura a induzione i consumi sono inferiori e le dispersioni ridotte al minimo. Se stai pensando di sostituire la tua cucina, dai un’occhiata alla Cucina attuale: qualità accessibile e design moderno con Delinia Eleki.
Cucinare con il piano a induzione – Leroy Merlin
Nella cucina a induzione i consumi elettrici dipendono dall’efficienza energetica dei differenti modelli. Proprio come accade con le cucine classiche, bisogna controllare alcune caratteristiche tecniche per identificare il piano di cottura a induzione migliore. La prima cosa è verificare la potenza impegnata dal piano induzione: di solito parte da 3000 watt per arrivare ai 10.000 delle cucine professionali. A quel punto devi assicurarti che il modello scelto sia compatibile col voltaggio del contatore di casa. Le utenze domestiche classiche di solito hanno un contatore da 3 kw complessivi. É obbligatorio aumentare la potenza del contatore? Nella maggior parte dei casi non devi aumentare la potenza del contatore per passare all’induzione. Con un contratto standard da 3 kW un piano a induzione moderno può funzionare senza problemi, soprattutto se scegli un modello con limitazione di potenza, gestisci gli elettrodomestici più energivori (forno, lavastoviglie, phon) con un minimo di attenzione, hai un impianto elettrico recente e ben dimensionato. Il Piano cottura DPC754I DAYA ad esempio offre una potenza massima di 7,4 kW, ma può essere regolato ai seguenti livelli: 6,5 kW, 5,5 kW, 4,5 kW, 3,5 kW e 2,5 kW, consentendo una personalizzazione ottimale della cottura per adattarsi alle diverse esigenze culinarie. Ti conviene invece valutare un aumento di potenza a 4,5 kw o 6 kw se in casa si usano tanti elettrodomestici contemporaneamente o se, per esempio, la tua casa è molto energivora (pompa di calore + forno + piano + boiler elettrico tutti insieme). Se la tua cucina non è molto grande, guarda anche Come rendere accogliente e funzionale una cucina piccola.
Il piano a induzione per la tua cucina - Idea Leroy Merlin
Proprio come accade con la cucina a gas, anche tra i piani di cottura a induzione è possibile scegliere diverse dimensioni. In commercio ci sono piani cottura a induzione composti da 4 fuochi, le cucine a induzione piccole con solo 1 o 2 fuochi come il Piano cottura a induzione 2 zone, ma soprattutto ci sono modelli con piani cottura flessibili ovvero adatte a pentole e casseruole di differenti dimensioni. E non è tutto. Tra le diverse funzioni disponibili nelle cucina a induzione puoi trovare la possibilità di selezionare la temperatura o di impostare il livello di potenza; ci sono piani con la funzione turbo per avere maggiore energia concentrata quando per esempio vuoi fare bollire l’acqua più in fretta, c’è il timer e lo spegnimento automatico. Prendiamo come esempio il Piano cottura DE'LONGHI e vediamo insieme le numerose funzioni di cui è dotato: con le 4 zone di cottura circolari si adatta a diverse dimensioni di pentole e padelle, i comandi touch centrali ti permettono di impostare facilmente i 9 livelli di potenza, la funzione pausa ti consente di interrompere temporaneamente la cottura, mentre il blocco tasti Child Lock garantisce la sicurezza dei bambini. Inoltre, è provvisto di avviso anti surriscaldamento, anti traboccamento e spia di calore residuo per una maggiore tranquillità. La potenza massima assorbita è di 7200W, con ENERGY CONTROL regolabile a 2.5 kW, 3.5 kW, 4.5 kW, 5.5 kW o 7,2kW. Dai un’occhiata anche a Eleki, la cucina che semplifica il lavoro dei professionisti della ristrutturazione.
Cucina Eleki con piano cottura a induzione – Leroy Merlin
Non dimenticare infine che per usare il piano cottura a induzione servono pentole adatte. Le pentole per le cucina a induzione devono avere un fondo ferroso. Quindi sì a acciaio, acciaio inox, acciaio smaltato e ghisa; no a ceramica, porcellana, alluminio, rame e ottone. Il lato positivo è che si tratta di prodotti di ottima qualità che quindi durano a lungo nel tempo. A proposito di durabilità, perché la cucina a induzione abbia una lunga vita, fai attenzione a pulire sempre il piano dopo ogni utilizzo con appositi Prodotti per pulizia piano a induzione come il Detergente IMPACT.
Infine ti lascio di seguito un semplice schema di confronto per capire meglio il vantaggio dell’induzione rispetto al gas. Ecco un esempio concreto: quanto tempo serve per portare ad ebollizione un litro di acqua con le due tipologie di piani? Vediamo che con l’induzione l’acqua può bollire fino a 2 volte più velocemente rispetto al gas. Con il gas, gran parte del calore si disperde nell’aria intorno alla pentola; con l’induzione, il calore viene generato direttamente nel fondo della pentola, riducendo le perdite.
Confronto gas/induzione
Se stai pensando a rinnovare la cucina, non perdere l’articolo sulla Cucina angolare moderna: idee di design e soluzioni funzionali per ogni spazio e le [Idee per arredare una cucina open space] (https://mycommunity.leroymerlin.it/app/630/channel/magazine-1338/details/come-arredare-una-cucina-open-space-lero-37705980). Se hai dubbi o vuoi approfondire qualche argomento, non esitare a scrivere nella Sezione Casa Efficiente Expert della Community.
Scegliere i regali festa del papà dedicati alle sue passioni significa andare oltre l’oggetto e puntare su ciò che lo fa stare bene davvero. La domanda non è solo cosa regalare per la festa del papà, ma: cosa lo fa sentire nel suo elemento? Che sia in garage, nell’orto o davanti al barbecue, ogni papà ha il suo regno.
L’idea giusta è individuare il suo “identikit” e trasformare il regalo in un invito a dedicarsi tempo di qualità. Qui trovi una piccola guida divisa per passioni, con spunti concreti e regali originali per la festa del papà 2026 che parlano di hobby, manualità e convivialità.

E se vuoi vedere tutte le proposte dedicate, puoi dare un’occhiata anche alla pagina speciale dedicata alla festa del papà..
Se tuo padre ama il bricolage, probabilmente ha già un trapano. Allora perché non fare un salto di livello? Le migliori idee regalo papà bricolage sono quelle che migliorano il suo spazio creativo.
Un’ottima idea è organizzare il garage con un scaffale in metallo o con un pannello portautensili da parete, perfetto per avere tutto a vista e in ordine.
Se vuoi puntare sugli attrezzi officina regalo, un avvitatore a batteria o un kit di elettroutensili a batteriacompatibile con altri strumenti è un investimento intelligente.
Puoi completare il regalo con una cassetta portautensili robusta o con un set di minuteria assortita: dettagli che fanno la differenza nei suoi progetti.
Vuoi un’idea in più? Collega il regalo a un progetto concreto, magari ispirandoti anche alla guida su come usare i pallet per l’arredo: sarà il punto di partenza per qualcosa di nuovo da costruire.

Se il suo posto felice è tra prato, orto e piante aromatiche, allora punta su un regalo che renda la sua passione ancora più semplice e gratificante. Tra le proposte più interessanti come kit giardinaggio regalo papà, puoi valutare un robot tagliaerba, perfetto per chi sogna un prato sempre in ordine senza fatica.
Per l’orto, un kit irrigazione con centralina è un regalo intelligente e sostenibile.
Puoi aggiungere un orto rialzato per coltivare anche in poco spazio o un set di attrezzi da giardinaggio di qualità.
E per chi ama il verde anche in terrazzo, una selezione di vasi e fioriere può diventare il punto di partenza per un nuovo angolo botanico.
Sono regali che parlano di cura, pazienza e soddisfazione. Non solo oggetti, ma strumenti per coltivare ciò che ama.

Se aspetta la bella stagione per accendere il barbecue, hai trovato il suo identikit. Qui il tema non è solo cucinare, ma condividere. Le migliori idee tra i regali originali festa del papà 2026 sono quelle che trasformano la grigliata in un evento. Un barbecue a carbone o a gas è un grande classico, ma puoi puntare anche su accessori più mirati come un set utensili per barbecue professionale. Per alzare il livello, valuta una pietra per pizza da barbecue o un affumicatore per sperimentare nuovi sapori.
Puoi completare con una zona pranzo da esterno per rendere lo spazio ancora più accogliente.
Se vuoi altre idee su come valorizzare l’area outdoor, dai un'occhiata al mio articolo su come organizzare la zona relax esterna: l’esperienza sarà completa.

Tra tutte le risposte alla domanda cosa regalare per la festa del papà, questa è forse la più potente: regalare un progetto da realizzare insieme. Non solo oggetti, ma materiali per costruire ricordi.
Puoi scegliere i componenti per una casetta per uccellini, oppure creare un piccolo orto verticale con mensole in legno e portavasi. Un’altra idea è partire da pannelli in legno grezzo e un trapano avvitatore per costruire qualcosa di unico.
È un modo diverso di pensare ai regali festa del papà e alle sue passioni: non solo qualcosa da scartare, ma un’esperienza da vivere insieme.

Un’ultima idea che fa davvero la differenza? Curare il packaging in modo creativo. Invece della solita carta regalo, puoi usare una cassetta in legno grezzo come base. Dentro puoi sistemare attrezzi, guanti da lavoro, semi o accessori barbecue, completando con vernice per legno per personalizzarla e una corda decorativa per chiuderla. Puoi aggiungere un piccolo lucchetto simbolico o un biglietto scritto a mano. La cassetta resterà poi in officina o in garage per organizzare minuterie e accessori. È un dettaglio semplice, ma coerente con lo spirito del fai da te: pratico, riutilizzabile e personale. Ti consiglio di dare un'occhiata alla sezione Idee da realizzare per trovare tante idee da proporre per un progetto fai da te da realizzare in famiglia.

I migliori regali per la festa del papà sono quelli che accendono entusiasmo e invitano a dedicarsi a ciò che ama davvero. Che sia bricolage, giardinaggio o barbecue, il regalo perfetto è quello che lo fa sentire nel suo elemento.
Per scoprire tutte le proposte dedicate, esplora la pagina speciale Festa del Papà e scegli l’idea più adatta al suo identikit.
Si parla tanto di risparmio energetico, isolamento termico e inquinamento atmosferico, ma l’isolamento acustico è un fattore egualmente importante per il nostro benessere. In molte città europee sono in atto interventi di contenimento acustico urbano, ma cosa succede dentro le nostre case? Quante volte ci capita di alzare gli occhi al cielo per dei vicini rumorosi o avremmo desiderato essere anche noi più liberi di alzare la musica e non preoccuparci quando i bambini corrono e giocano? Oggi analizziamo insieme uno degli aspetti su cui è possibile intervenire, l’isolamento acustico dei pavimenti, così da capire tutti i vantaggi che porta alla vita domestica, ma anche i modi e i materiali per realizzarlo al meglio.
Vivere la casa in serenità con la protezione acustica – Leroy Merlin
Ci sono diverse metodologie per rendere l’abitazione più confortevole anche dal punto di vista acustico. É inoltre bene sottolineare la differenza tra rumore aereo e rumore di calpestio: Il rumore aereo è la voce del vicino, la tv o la musica, suoni che passano nell’aria, colpisce la soletta e la attraversa: si combatte con la massa. Il rumore di calpestio è il piede che batte sul pavimento, la sedia che striscia, l’oggetto che cade: è una vibrazione meccanica e per ridurlo è opportuno scollegare il pavimento dal resto della casa. Come isolare il pavimento dai rumori dei vicini? In una casa in corso di realizzazione, l’importante è che il costruttore scelga delle valide barriere per ogni tipo di rumore. Bisogna tenere presente infatti che il suono può propagarsi sia per via aerea, sia attraverso i materiali (muri, solette, tubazioni). Se quindi con i serramenti si limiterà il frastuono del traffico che proviene dall’esterno, all’interno della casa è necessario porre dei filtri che attenuino i rumori dei vicini che disturbano noi, ma anche viceversa e in ogni direzione. Scegliere dei buoni materiali per l’insonorizzazione di pareti e solette è fondamentale: devono essere dimensionati in modo da risultare efficienti e soprattutto durevoli, così da restare invariati nel corso degli anni. Se un tempo si usavano prevalentemente quelli minerali, come lana di roccia e di vetro, oggi si ricorre, sia per i pavimenti che per le pareti, a materiali ad alta efficienza come il Pannello fonoassorbente ORSilent. Si tratta di pannelli formati da un agglomerato in resina di poliuretano espanso e poliestere molto resistente. Per gli amanti dei prodotti naturali invece il prodotto più usato, in quanto da sempre e ancora oggi più che valido, è il sughero che aumenta le sue proprietà fonoisolanti nella versione supercompressa.
Soletta realizzata con strato fonoisolante – Leroy Merlin
Può capitare che in alcune case l’isolamento acustico non sia stato ben curato o che col tempo si sia degradato o che sia necessario un opportuno isolamento acustico da calpestio. Che fare allora? Per quanto riguarda i pavimenti, è chiaro che demolire quello esistente per insonorizzarlo sia piuttosto sconveniente. Un’ottima soluzione in questo caso è la sovrapposizione di una pavimentazione flottante con interposto uno strato isolante. Questo tipo di posa prevede che pavimenti come i laminati, il pvc o spc o il parquet, invece che incollati, siano semplicemente adagiati su un materassino che ha la doppia funzione di ridurre il rumore di calpestio per chi ci cammina sopra (quello che viene chiamato suono vuoto) e allo stesso tempo per chi sta sotto. Interrompendo, con l’aria e con l’isolante, il contatto diretto tra gli strati dei materiali che compongono il solaio, si diminuiscono drasticamente sia i suoni aerei che quelli da impatto (calpestio, caduta oggetti, vibrazioni, trascinamenti ecc.). Con questo sistema, è possibile creare una barriera anti-rumore senza compromettere la pavimentazione esistente e con il minimo impatto sulla casa e i suoi abitanti. Lo spessore ridotto dei pavimenti, ma anche dei materassini isolanti, permette infatti nella maggior parte dei casi di non dover tagliare i serramenti (porte e porte finestre). La posa flottante inoltre è veloce, senza produzione di polvere, sporco e rumore e senza la necessità di svuotare completamente la stanza. Facile e veloce. Il Pavimento SPC effetto legno, ad esempio, è pensato proprio per essere posato in modalità flottante. Un ultimo consiglio: se il tuo pavimento in laminato tocca la parete, le vibrazioni del calpestio passano dal pavimento al muro e da lì si diffondono in tutta la casa creando un ponte acustico. Lascia sempre qualche mm di spazio tra laminato e muro. Questo spazio, che sarà coperto dal battiscopa, va riempito con una fascia di polietilene o lasciato vuoto.
Tappetini isolanti perfetti anche col riscaldamento a pavimento – Leroy Merlin
La posa dei pavimenti flottanti è relativamente semplice, puoi anche provare a eseguirla in autonomia, seguendo i passaggi di questo Tutorial, o se preferisci chiedere al nostro servizio di posa. Ciò che è fondamentale, in ogni caso, è individuare il tappetino insonorizzante per pavimenti adatto. Sono prodotti generalmente venduti in rotoli e che, a seconda del materiale con cui sono realizzati e del loro spessore, non solo riducono il rumore di calpestio e la trasmissione dei suoni alla soletta, ma aggiungono anche altri vantaggi. Il sottopavimento Axton Silence Compensation, ad esempio, è uno strato in polistirene da 3 mm che funziona anche da barriera al vapore e come isolante termico. La quadrettatura sul retro e la striscia biadesiva rende il lavoro di posa ancora più facile e veloce. Il Sottopavimento Axton Silence PVC invece è ancora più sottile, 1 solo mm, ma altrettanto efficace. Perfetto anche per l’installazione di riscaldamento a pavimento, con la sua composizione che integra oltre il 25% di materiali riciclati ha raggiunto la certificazione Blue Angel e il rating A+. Per non perdere di vista l’aspetto ecologico.
Riduci il rumore di calpestio in modo ecologico – Leroy Merlin
Ma non stavamo parlando di pavimenti? Sì, ma quasi sempre il sotto di un pavimento è un soffitto. E se il vicino sopra di te è rumoroso, ma non se ne preoccupa? La risposta è intervenire come su una parete divisoria tra due appartamenti: rivestire la superficie con dei pannelli fonoassorbenti applicabili sia a muro che a soffitto. Il Pannello fonoassorbente in poliuretano espanso bugnato ha un’elevanta prestazione acustica e può essere usato a parete a soffitto e anche come insonorizzazione di canali di condizionamento ad esempio. Ti segnalo inoltre i pannelli decorativi fonoassorbenti come il Pannello Fibrotech che possono essere usati sulle pareti per isolare acusticamente le stanze e dare un nuovo e piacevole aspetto alle stanze della tua casa! Questi ultimi rappresentano una soluzione efficace e allo stesso tempo elegante, una sorta di boiserie adatta sia ad ambienti classici che moderni. Si tagliano facilmente per adattarli alla misura desiderata e si applicano con colla o viti. Riducono il passaggio di rumore e allo stesso tempo diminuiscono il riverbero dei suoni, rendendo l’ambiente più confortevole e accogliente, anche dal punto di vista estetico.
Un’altra idea? Le pitture termo e fono isolanti come la Pittura termoisolante Anticondensa & Antimuffa BOERO non solo evitano la formazione di condensa e di muffa isolando termicamente il muro, ma abbassano anche il passaggio dei suoni. Provare per credere.
Pannelli fonoisolanti per pareti e soffitto – Leroy Merlin
Infine come non pensare al rimedio più antico del mondo? Ricoprire le pavimentazioni con grandi tappeti, non solo rendeva gli ambienti più pregiati ed esteticamente accoglienti, ma serviva proprio per creare una barriera al freddo e attutire i rumori di calpestio. Il tappeto non è solo un elemento d'arredo ma funge da ammortizzatore. Quando il tallone colpisce il tappeto, la fibra soffice distribuisce l'impatto e rallenta la velocità della vibrazione prima che questa raggiunga il pavimento e la soletta. Inserire dei bei tappeti morbidi come il Tappeto Carezza può aiutare a ridurre i rumori di calpestio verso il piano di sotto. Funziona, sia per la serenità e la privacy di chi vive in casa, sia per non disturbare eccessivamente le persone di sotto. E funziona ancora di più se sotto il tappeto si mette un pratico, irrinunciabile e indispensabile feltro antiscivolo. Soprattutto sei hai bambini in casa, posizionare un tappeto come il Tappeto Friends nello spazio in cui giocano renderà l’ambiente caldo e accogliente proteggendo anche i vicini dagli eventuali rumori offrendo anche isolamento termico. Spero con queste indicazioni di averti dato un po’ di speranza in caso di disagio per l’eccessiva rumorosità della tua casa. Rendere vivibile, anzi, gradevole il nostro spazio abitativo è essenziale.
I tappeti scaldano l’ambiente e attutiscono i rumori – Leroy Merlin
Oltre all’isolamento acustico dei pavimenti, potrebbe quindi interessarti anche quello termico, già che sono due aspetti che quasi sempre vanno di pari passo. Per approfondire questo argomento, ti consiglio la lettura dell’articolo su come Isolare casa: le migliori soluzioni per il comfort termico e il risparmio, “Se poi avessi dubbi o domande a riguardo, scrivici in Community nella sezione Casa Efficiente Expert!
Valorizzare un pilastro o una colonna nel soggiorno può trasformare ciò che a prima vista potrebbe sembrare un ostacolo architettonico in un vero e proprio elemento di design, un punto focale che arricchisce l'ambiente. Invece di cercare di nascondere o minimizzare la presenza di un pilastro o di una colonna, possiamo abbracciarla e sfruttarla per aggiungere un elemento speciale al soggiorno. Un pilastro o una colonna non sono solo strutture portanti ma possono diventare elementi che attirano l'occhio e stimolano la creatività. Moderno, rustico, industriale o di qualsiasi altro stile, il soggiorno può beneficiare enormemente da una colonna ben valorizzata. Possiamo pensare ad essa come una tela bianca, pronta ad essere trasformata e integrata nell'arredo della stanza.
Arredare casa con una colonna - Canva AiL'illuminazione artistica può trasformare una semplice colonna in un elemento scenografico del tuo soggiorno o dell’ingresso. Installa faretti a pavimento che puntano verso l’alto, proprio ai piedi della colonna: puoi creare un effetto drammatico e sofisticato mettendo in risalto la struttura e giocando con le ombre per un impatto visivo suggestivo. Questo tipo di illuminazione esalta la colonna e diventa anche un elemento di design che arricchisce l'intero ambiente. Una seconda soluzione è posizionare faretti a incasso sulla colonna stessa. Attenzione però ad orientarli dove non dà fastidio il faccio luminoso. Per un approccio più moderno e dinamico, avvolgi la colonna con strisce LED. In questo modo puoi giocare con diversi colori e intensità luminose, creando effetti visivi personalizzati che possono variare a seconda dell'umore o dell'occasione. Certamente questa è una soluzione molto decorativa, da usare con parsimonia. Con la giusta illuminazione, la colonna cessa di essere un mero elemento strutturale e si trasforma in un protagonista dello spazio abitativo.
Illumina la colonna con un faretto a pavimento - Canva Ai
Se il pilastro cade proprio sul confine tra due ambienti, cogli al volo l’occasione per installare un caminetto in bioetanolo, meglio ancora se scegli un inserto bifrontale. I caminetti a bioetanolo sono una scelta ecologica e versatile, poiché non richiedono una canna fumaria e sono facili da installare in qualsiasi punto della stanza. Integrare un caminetto a bioetanolo in una colonna esistente richiede una progettazione attenta. È fondamentale assicurarsi che il materiale della colonna sia adatto e sicuro per ospitare il caminetto. L’installazione dovrebbe essere fatta da professionisti per garantire la sicurezza e il corretto funzionamento. Il caminetto regalerà comfort e un’atmosfera intima sia nel living che in cucina. Se ti interessa l’argomento ti invito anche a leggere l’articolo “ Pro e contro del camino a bioetanolo: tutto quello che c'è da sapere”. Vedrai che ne resterai affascinato.
Installa un caminetto a bioetanolo - Leroy Merlin
Chi l'ha detto che una colonna in mezzo alla stanza sia solo un problema? Con un po' di creatività può diventare il cuore di un angolo studio davvero originale. Tutto parte da uno sguardo attento alla planimetria di casa: capire come sono distribuiti gli spazi aiuta a trovare la soluzione giusta. Se hai bisogno di ricavare una scrivania in soggiorno, prova a organizzarla proprio intorno al pilastro. Si parte dal un rivestimento decorativo, come per esempio un rivestimento a listelli di legno, o una piastrella cemento effetto mattone bianco, per esempio, aggiunge subito personalità, e poi si sospende un piano scrivania tra il pilastro e una piccola parete in cartongesso costruita su misura. Una comoda sedia da scrivania e una lampada da tavolo, e l'angolo di lavoro è pronto. La miniparete in cartongesso, oltre a fare da quinta scenografica, risolve anche uno dei grattacapi più classici: dove mettere le prese elettriche per computer e illuminazione? Tutte lì, nascoste e a portata di mano.
Scrivania ricavata da una colonna o pilastro - Pinterest
C'è un'idea che trasforma il pilastro in tutt’altra cosa: usarlo come portale naturale per dividere visivamente lo stesso ambiente in due zone distinte. Niente muri, niente pareti, solo un gioco di percezione che funziona sorprendentemente bene. Puoi lasciare tutte le pareti bianche oppure dipingere il portale con una tinta a contrasto rispetto alle pareti e metterlo in evidenza facendolo diventare un elemento decorativo intenzionale. Un color terracotta caldo si presta benissimo se la vostra palette è orientata verso i toni naturali, mentre un verde salvia fresco e sofisticato funziona alla perfezione in un ambiente più contemporaneo o nordico. Puoi anche ricorrere alle pitture decorative: una [pittura effetto cemento grigio](pittura effetto cemento
https://www.leroymerlin.it/prodotti/pittura-decorativa-cemento-geckos-effetto-cemento-grigio-2-2-l-36171086.html) rende lo stile industriale della tua casa ancora più evidente. In entrambi i casi, l'importante è che il colore scelto dialoghi con il resto della stanza senza stonare. Una volta definito il portale, puoi decidere come abitarlo. Lasciarlo aperto è già di per sé un effetto scenografico, ma puoi anche incorniciare una bella poltrona proprio all'interno di quello spazio: avrai creato un angolo salotto raccolto e accogliente.
Sfrutta la colonna come elemento d'arredo - Canva Ai
Trasformare una colonna in casa in un angolo di verde è una delle idee più fresche che puoi mettere in pratica: abbellisce lo spazio, migliora la qualità dell'aria e regala quell'atmosfera rilassata da giardino segreto che non sapevi nemmeno di volere. Il primo passo èscegliere piante che si trovino davvero a proprio agio tra le mura di casa. Quali piante verdi per il salotto? Il pothos, per esempio, è un arrampicatore nato e si avvolgerà intorno al pilastro quasi da solo. L'edera e il filodendro, preferiscono creare un effetto cascata. Sono tutte piante robuste, di poche pretese, che sopravvivono allegramente anche se il tuo pollice è decisamente più grigio che verde. Se preferisci qualcosa di ancora più minimal, puoi sistemare mensole o vasi con supporto attorno alla colonna e riempirli di piante grasse o piccole piante aeree, che vivono senza nemmeno bisogno di terra. Insomma, portare le piante in casa è il modo più naturale, letteralmente, per rendere ogni angolo più vivo e accogliente.
Decora la colonna con il verde - Pinterest
Anziché abbellirla preferisci nascondere la colonna in mezzo a una stanza? Vuoi che la colonna sparisca quasi per magia? Rivestirla di specchi su misura è la soluzione più scenografica che ci sia. È una scelta un po' coraggiosa, va detto, e non si sposa con tutti gli stili ma se la tua casa ha un'anima glamour, eclettica o classica, il risultato sarà sorprendente. In un ingresso poi acquista anche un valore pratico: quella controllata veloce allo specchio prima di uscire di casa non ha prezzo, e nel frattempo lo spazio visivamente si allarga. Se invece il tuo stile è boho, meglio un’altra soluzione: costruire una parete in cartongesso tra la colonna e la parete più vicina, trasformando quello che era un ingombro in un vero elemento divisorio. Con delle mensole o una libreria integrata diventa subito funzionale, e basta una bella carta da parati come sfondo per darle quel tocco scenografico in più.
Integra la colonna in una parete e trasformala in lenbreria - Leroy Merlin
Non ti resta che mettere alla prova la tua creatività e provare ad integrare la colonna o il pilastro nell'arredo di casa tua. Isciviti alla Community e raccontaci quale soluzione hai adottato.
Se sei alla ricerca di una pianta che ti possa dare tante soddisfazioni con poco impegno, scegli l’”Albero di Giada”. Viene chiamata così la Crassula ovata, pianta grassa dai tessuti succosi, con foglie carnose portate da fusti eretti a formare cespugli di dimensioni contenute di notevole fascino e valore decorativo. L’Albero di Giada è una pianta resistente e poco impegnativa, molto longeva, che passa di generazione in generazione se trattata bene. Scegli la Pianta di Giada per la tua casa, in vaso, da tenere sul balcone o in giardino: scopri come coltivarla e curarla correttamente.
Le foglie della Crassula ovata arrossano ai margini se esposte al sole – foto dell’autrice
La Crassula ovata (o Crassula arborescens, o ancora Crassula portulacea), anche chiamata “pianta di Giada”, è una specie succulenta appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, originaria del Sudafrica. Si distingue per il suo aspetto tondeggiante: le sue foglie, lunghe 2-4cm, sono tondeggianti e cicciotte, di colore verde lucido, marginate di rosso quando esposte alla luce del sole. I fusti della Crassula ovata sono eretti, succulenti e ricchi di acqua al loro interno: si spezzano facilmente se scontrati. La pianta assume un aspetto cespuglioso, più o meno ramificato, e può raggiungere dimensioni prossime ai 2m anche se, coltivata in vaso, si mantiene entro dimensioni inferiori. A primavera, ti stupirà con una pallida ma piacevole fioritura: i suoi fiorellini, minuti, hanno la forma di una stellina, di colore bianco o leggermente rosa. A proposito, scopri alcune piante grasse che fanno fiori bellissimi!
I fiori della Crassula ovata sono piccoli e di colore bianco rosato – foto Pixabay
Coltiva la Crassula ovata in una posizione luminosa e calda, anche indoor. Sopporta temperature minime di 5°C circa, anche se può stare per pochi giorni sotto lo zero: all’esterno, proteggila da correnti d’aria e vento che ne potrebbe spezzare i fusticini. La Crassula sta bene in posizione parzialmente soleggiata e le sue foglie, sotto il sole, assumono bruciature rossastre; meglio, tuttavia, evitare l’esposizione diretta al sole nei mesi più caldi. In carenza di luce, invece, la pianta perde di turgore e le foglie assumono tonalità più pallide. Scegli un vaso in terracotta per coltivare la tua Pianta di Giada, non eccessivamente grosso, ma dotato di buona stabilità; la terracotta, inoltre, è un materiale traspirante più adatto per questo tipo di piante che soffrono gli eccessi di umidità. I fori basali sono indispensabili per un corretto drenaggio dell’acqua eventualmente in eccesso nel vaso: non utilizzare sottovasi, mi raccomando, anzi, tieni il vaso rialzato su piedini. Coltivala in un terreno ben drenante: per non sbagliare, utilizza un terriccio specifico per piante grasse, già formulato per questo tipo di piante, al quale puoi anche aggiungere un po’ di argilla espansa. Esegui il rinvaso ogni due anni circa, in primavera, sostituendo il terriccio e, se necessario, il vaso con uno di dimensioni adeguate.
Esegui il rinvaso della tua Crassula ogni due anni, rinnovando il terriccio impoverito e destrutturato – foto Leroy Merlin
Come tutte le piante grasse, la Crassula ovata ha davvero pochissime esigenze: guai a curarla troppo, l’eccesso di cure è l’errore più comune che commettiamo con le piante grasse e succulente! Puoi vedere crescere la tua Pianta di Giada in condizioni difficili, con poca terra a disposizione e poca acqua; ne ha già tanta accumulata nei suoi tessuti succulenti, foglie e fusticini. Bagnala poco, solo quando vedi che la terra è completamente asciutta, nei mesi più caldi: sospendi le bagnature in inverno. Leggi le risposte alla domanda "come devo curare la Pianta di Giada in inverno?" rivolta nella sezione Garden Expert della Community di Leroy Merlin. Evita ristagni idrici, causa di sviluppo di marciumi radicali. Se le foglie della tua Crassula sono molli e ingialliscono, è probabile che sia troppo bagnata! In primavera ed estate puoi nutrire la tua Crassula con un concime specifico per piante grasse, seguendo le indicazioni in etichetta. Se la tua Pianta di Giada è cresciuta tanto e ha perso forma, assumendo un aspetto disordinato e vuoto, procedi con la sua potatura, a fine inverno o inizio primavera. Utilizza una forbice da potare con lame ben pulite e affilate e raccorciane i rami: in questo modo rinforzerai la pianta, le ridarai una forma ordinata e un aspetto compatto permettendole di sviluppare rametti laterali e rinfoltire la chioma. Scopri altre piante grasse da esterno facili da curare.
Sai come coltivare correttamente la Crassula ovata? Scoprilo in queste righe – foto Leroy Merlin
Pur essendo una pianta molto resistente, anche l’Albero di Giada può andare incontro a periodi di sofferenza se coltivata in condizioni poco gradite. “Perché la mia Crassula perde le foglie?". Succede quando eccediamo con le bagnature, o il terreno non è sufficientemente drenante e si creano ristagni idrici: ricordati che la Crassula è una pianta grassa che vuole pochissima acqua! Rimedia diminuendo gli apporti idrici e, se la terra è troppo asfittica e umida, sostituiscila con un rinvaso. Infine, può capitare che le foglie cadano a causa di sbalzi di temperatura: in inverno, se sono previste temperature tanto fredde, proteggi la tua Crassula con un cappuccio in tessuto-non-tessuto o spostandola in ambiente interno (veranda o serra non scaldata): la Crassula ovata inizia a soffrire quando la temperatura inizia a calare sotto i 10°C! Anche carenza di luce può provocare la caduta delle foglie: coltiva la tua Crassula in una posizione luminosa della casa se vuoi che sia sempre bella.
Scopri come fare se la tua pianta di Giada mostra segni di sofferenza – foto Pixabay
Lo sai che riprodurre un Albero di Giada è molto facile? Puoi ottenere nuove piantine identiche a quella che hai per talea, partendo da una porzione di fusticino con foglie o anche una sola foglia. Esegui quest’operazione preferibilmente in primavera o estate. Con un coltellino ben affilato, recidi una porzione apicale di fusticino, o una foglia, che chiameremo semplicemente “talea”. Lascia asciugare per un giorno il taglio tenendo la talea su uno scottex, in ambiente ombreggiato. Inserisci la talea in un vasetto contenente terriccio morbido, miscelato a sabbia, per favorire il drenaggio; inumidiscilo leggermente, con un nebulizzatore, per favorire l’attecchimento. La talea radica con molta facilità, dando origine in breve tempo ad una piantina nuova, identica alla pianta “madre” da cui l’hai prelevata. In poche settimane, potrai farne tante piantine in vasetti da regalare alle tue amiche: utilizza vasetti decorativi!
Riprodurre la pianta di giada per talea è facile e veloce! – foto Leroy Merlin
Lo sapevi che nella simbologia delle piante, la Crassula ovata viene associata a fortuna e prosperità? Viene, infatti, anche chiamata “pianta dei soldi”, poiché simboleggia ricchezza. Insomma, una pianta decisamente positiva, che si dice porti fortuna. Proprio per questo motivo è un’ottima idea regalarne una a chi si appresta ad entrare in una nuova casa, ad iniziare una nuova attività, ma anche in ogni altra occasione. Il feng shui suggerisce di tenere una Crassula ovata subito all’ingresso di casa o del luogo di lavoro, come portafortuna, per attrarre energia positiva, prosperità e successo nel lavoro.
Ora che sai come coltivare la “pianta di Giada”, procuratene una – foto Leroy Merlin
Insomma, la Crassula ovata è proprio la pianta più adatta per chi ha poco tempo e, allo stesso tempo, è molto bella e utile, propiziatrice di buona fortuna e prosperità. Cosa aspetti a procurartene una? Scopri anche quali piante da interno vanno di moda quest’anno. Leggi anche "21 piante da esterno resistenti al sole e al freddo" per scegliere le piante per il tuo giardino. Nell'agenda del giardiniere di marzo, inoltre, scoprirai i lavori da fare questo mese per la cura delle tue piante. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per le piante e il giardinaggio: nella sezione “Parla con l’esperto – Garden Expert” potrai avere consigli gratuiti per curare le tue piante.
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ah, la crassula! non sapevo si chiamasse albero di giada! Ne ho una ormai bella grande che ha trovato quasi da sola il suo posto di elezione (vento, vaso rotto, messa temporaneamente in vaso grande insieme ad altro, poi é rimasta li) e adesso é fiorita!

@san.ba la Crassula è una delle piante che regala più soddisfazioni in assoluto! Davvero passa di generazione in generazione... e poi porta fortuna dicono: speriamo!! ;-)))
C'è chi con la doccia ha un rapporto esclusivo e fedele, e chi invece non rinuncerebbe mai al rituale del bagno. Perché sì, fare il bagno è un rituale, o almeno può diventarlo. Luci soffuse, candele, una musica che scioglie i pensieri: la vasca diventa un angolo dove il tempo rallenta e il mondo fuori può aspettare. Altri la usano raramente, ma quando lo fanno, vogliono che sia un'esperienza vera. Niente compromessi: idromassaggio, cromoterapia, comfort totale. Insomma, una spa in casa ma senza il costo dell'abbonamento mensile. La scelta della vasca giusta, però, non è sempre immediata. Soprattutto quando i metri quadri del bagno non sono esattamente generosi. Anche i bagni piccoli però hanno le loro carte da giocare e una delle più interessanti è la vasca angolare. Una volta trovato il modello che fa per te, il passo successivo è vestire il bagno all'altezza: trovi tutto quello che ti serve in"Soluzioni per rivestire un bagno piccolo per un risultato fantastico". Ma prima, scopriamo insieme tra quali vasche puoi scegliere.
Basca angolare: design e comfort - Leroy Merlin
La vasca angolare, con la sua posizione "in diagonale", ragiona in modo un po' diverso rispetto a una vasca tradizionale, e gli impianti devono essere predisposti di conseguenza. Meglio sapere subito cosa permette l'impianto esistente e quanto sia adattabile, così da orientare la scelta senza brutte sorprese. Una chiacchierata con il tuo idraulico di fiducia chiarirà tutto. Quindi puoi dedicarti alla parte più divertente: la forma. Le vasche angolari non sono tutte uguali. Esistono modelli simmetrici, generalmente a quarto di cerchio, e modelli asimmetrici, come la vasca Samoa dalla forma morbida e sinuosa.La scelta dipende molto dalle dimensioni del tuo bagno, tenendo presente che oltre all'ingombro della vasca bisogna sempre garantire almeno 60 cm di spazio libero sul lato di accesso. Un'ultima cosa da sapere: le vasche angolari sono in genere più profonde di quelle rettangolari classiche. Un dettaglio che, per chi ama immergersi fino alle spalle con un buon libro in mano, è tutto fuorché un difetto.
Vasche angolari salvaspazio - Leroy Merlin
La vasca angolare è la soluzionI intelligente per quell'angolo del bagno che solitamente non sa cosa fare della propria vita.Perfetta per i locali quadrati o dalle forme bizzarr, risolve un problema che chi ha un bagno piccolo conosce bene: una vasca rettangolare tradizionale divora un'intera parete, mentre quella angolare si infila con eleganza dove c'è spazio.È anche una scelta di comfort, non solo di praticità.La forma semicircolare invita a distendersi in posizioni più libere e rilassate rispetto alla classica vasca rettangolare. E se i centimetri scarseggiano, esistono modelli vasca compatti pensati proprio per chi ha poco spazio ma non vuole scendere a compromessi: la vasca Brisa, con un ingombro di soli 130x130 cm, reversibile e dotata di seduta ergonomica è piccola nelle misure e grande nel comfort. Dal punto di vista estetico, queste vasche si trovano a proprio agio in qualsiasi stile, dal bagno moderno a quello più classico. Anche in un bagno neo-classico dai metri quadri contati, un rivestimento in gres effetto marmo farà il resto, donando profondità visiva e una luce che sembra moltiplicare lo spazio.
Vasca simmetrica -Leroy Merlin
E poi ci sono loro: le vasche angolari con idromassaggio. Perché se si fa, si fa bene. In uno spazio di circa 150x85 cm, la vasca Samoa idro in acrilico trasforma un angolo del bagno in una spa privata, disponibile ogni volta che ne senti il bisogno. I getti sono regolabili in intensità e, se vuoi alzare ulteriormente il livello, puoi aggiungere poggiatesta e cromoterapia. Luci colorate, bolle, silenzio: la giornata difficile è già un ricordo lontano. Ora immaginala in un bagno di design, incorniciata dalle piastrelle Arctic in un delicato azzurro polvere, che la mettono al centro della scena come se fosse sempre stata lì. Non è solo una vasca, è un punto focale. Non è un caso che l'idromassaggio si sposi spesso con la forma angolare: la postura è più ergonomica, il comfort è maggiore, e l'angolo diventa il posto ideale dove alloggiare il gruppo idromassaggio cioè quella macchina delle bolle che, permette lo spettacolo. I prezzi possono variare da un minimo di 700/800€ in su. Tutto dipende dal numero dei getti, dagli optional e dalla qualità generale del materiale e del motore.
Vasca idormassaggio angolare: il massimo del comfort - Leroy Merlin
Un dettaglio pratico da tenere a mente: le vasche angolari vengono a volte fornite già complete di pannellatura esterna, altre volte il rivestimento vasca è un optional da acquistare a parte, e in altri casi ancora la finitura va realizzata direttamente in opera. Quest'ultima opzione apre a qualche possibilità davvero interessante. Vista la forma morbida e curvilinea di queste vasche, come la vasca Tipoli, per intenderci, il rivestimento più adatto è il [mosaico](https://www.leroymerlin.it/prodotti/pavimenti-e-rivestimenti/rivestimenti/mosaici/?filters=%7B%22vendor-1P%22%3A%22true%22%7D). Le piccole tessere seguono naturalmente la curvatura della muratura, valorizzando ogni centimetro della forma. E non limitarti alle classiche tessere quadrate: considera anche i formati rettangolari, i listelli sottili e allungati, come il mosaico in porcellana Citia blu lucido. C'è poi un'altra strada, più scenografica: incassare la vasca in una base in muratura più ampia, rivestita con le stesse piastrelle del pavimento, creando un monoblocco elegante e integrato. È una soluzione che richiede più spazio, quindi non è indicata per i bagni piccoli, ma in un contesto generoso, magari in bagno in stile Nature, dove il benessere è la priorità assoluta.
Vasca angolare a incassso per chi ha più spazio - Leroy Merlin
Ora che sai qualcosa in più sulle tendenze vasca angolare, sei pronto per scegliere il modello che fa per te. Iscriviti alla Community e raccontaci le tue idee. Ti aspettiamo!
Se vuoi vivere in una casa confortevole, efficiente e a basso impatto ambientale è importante scegliere soluzioni tecniche sostenibili che portino un efficientamento energetico. Uno dei sistemi che aiuteranno a raggiungere il tuo obiettivo è la scelta del giusto isolamento termico. Ne esistono di varie tipologie e caratteristiche: scopri come fare e quali materiali usare per trasformare la tua abitazione in una casa efficiente in cui vivere bene. Scopri come isolare la casa per eliminare il freddo e ridurre le bollette. Guida pratica su materiali, cappotto termico e soluzioni fai da te con Leroy Merlin.
Isolare casa – Leroy Merlin
Proteggi la tua abitazione con il cappotto termico che può essere applicato sia internamente che esternamente.
L’isolamento a cappotto esterno rappresenta la miglior soluzione dal punto di vista termoigrometrico che tuttavia non può essere applicata su tutti gli edifici. Se vivi in un condominio, dovrai assicurarti che tutti gli inquilini siano d’accordo con le lavorazioni di efficientamento energetico.
Il principio del cappotto esterno è quello di isolare l’edificio a partire dalla facciata esterna. Esistono numerosi prodotti per il cappotto termico; se sei una persona pratica, ti consiglio Come fare un cappotto esterno fai da te.
L’isolamento a cappotto interno avviene tramite i pannelli isolanti che devono essere applicati in aderenza al profilo interno delle pareti e successivamente coperti da un intonaco o cartongesso. In funzione dello spessore dell’isolamento scelto, questo tipo di cappotto sottrae spazio abitato a causa dell’ispessimento complessivo delle pareti. Come realizzare un isolamento cappotto fai da te ti darà qualche spunto utile.
Isolamento a cappotto esterno – Leroy Merlin
Isolare la tua casa ti aiuterà a migliorarne l'efficienza energetica diminuendo le dispersioni di calore e le emissioni di anidride carbonica. Inoltre ti permetterà di vivere meglio ogni giorno grazie a un maggior comfort abitativo prodotto dalla riduzione degli sbalzi di calore tra interno ed esterno o tra i diversi ambienti della casa. Grazie all’isolamento termico riuscirai a migliorare non solo il comfort abitativo ma anche la qualità della vita e della salute tua e di chi abita la casa. Oltre a questi vantaggi isolare termicamente la tua casa significa poter usufruire di notevoli sgravi fiscali, che ti faranno vivere più sereno dal punto di vista economico. Esistono alcune tipologie di isolanti termici che possiamo suddividere in tre macro gruppi:
Oggi la coibentazione termica è tra i principali fattori qualitativi di un’abitazione, è una forma di investimento a breve e a lungo termine dal punto di vista economico e igienico sanitario. Se l’argomento ti interessa, leggi i 4 consigli per rendere la casa più efficiente e ridurre i consumi.
Isolamento termico – Leroy Merlin
In una casa ben isolata i continui sbalzi termici, la formazione di muffe, la condensa, gli spifferi e il rumore saranno solo un vecchio ricordo lontano. Gli isolanti sintetici sono materiali chimici che derivano dalla lavorazione del petrolio. Tra questi troviamo ad esempio il poliestere, polistirene espanso sinterizzato (EPS) o estruso (XPS), poliuretano espanso, schiume e molti altri.
Questa tipologia di isolanti è diffusa perché hanno un prezzo vantaggioso e valori di conducibilità termica molto bassi. Quando scegli un materiale ricorda di leggere la scheda tecnica che ti fornirà tutte le indicazioni tecniche utili a capire le performance che puoi raggiungere.
Un pannello termoisolante in polistirene espanso, come il Pannello isolante in polistirene Fibrostir, è un isolante di alta qualità che si presenta con superficie liscia di colore giallo/dorato; è resistente ed ha un’ottima capacità isolante che ovviamente dovrà essere valutata in funzione del risultato che vuoi ottenere.
Migliora il comfort di casa con il giusto isolamento e vedrai che vivere i tuoi spazi sarà più piacevole e salutare.
Isolanti sintetici – Leroy Merlin
Gli isolanti minerali sono materiali sono di origine naturale, completamente rinnovabili e riciclabili. La lavorazione di rocce o vetro è molto utilizzata in ambito edilizio perché consente la produzione di materiali performanti, resistenti alle muffe, ignifughi.
Tra gli isolanti minerali ricordiamo la lana di roccia, la lana di vetro, l’argilla espansa, la perlite espansa e altri. Hanno prestazioni sono leggermente più elevate rispetto agli isolanti sintetici.
Il pannello di lana di roccia a densità 150 Kg/mc o il pannello in fibra di vetro a densità 12 Kg/mmc, ad esempio, sono adatti all’isolamento di coperture.
Anche i sottotetti possono diventare spazi utilizzabili se trattati con il giusto isolamento. A questo proposito @Latan chiedeva: vorrei mettere un isolante anche sotto il tetto, che ha delle travi di legno, abbastanza naturale in una dependance, perche d'inverno fa freddo e d'estate fa caldo, sapete darmi qualche consiglio?. Anche @Emicalva ha chiesto Che spessore di lana di roccia dovrei mettere a soffitto (la mia camera è in cima alla casa ed è sotto il tettto) nel cartongesso affinche abbia un risultato utile? Le opzioni sono molte: puoi approfondire come isolare un tetto senza togliere le tegole e come isolare un sottotetto con un isolante sottile e valutare se puoi realizzarlo a casa tua.
Isolare una copertura – Leroy Merlin
Come gli isolanti minerali, anche gli isolanti vegetali sono isolanti naturali. Grazie al giusto isolamento termico e acustico della tua abitazione riuscirai a coniugare comfort abitativo, risparmio energetico e stile di vita sostenibile per te per gli altri.
Gli isolanti vegetali, tra cui fibra di legno, il sughero, la fibra di cellulosa, la fibra di canapa sono materiali di origine vegetale che non presentano componenti di origine sintetica. Derivano inoltre da materie prime completamente rinnovabili, non provocano danni all’ambiente e all’uomo.
Questa categoria di materiali si presta a scopi di isolamento sia acustico che termico: il pannello di sughero termoacustico, ad esempio, è un pannello di sughero macinato naturale compresso che ha ottime proprietà di isolamento termoacustico e, grazie alla sua notevole densità, risulta resistente alla compressione.
In genere gli isolanti vegetali garantiscono una maggiore traspirabilità e un migliore sfasamento termico rispetto a quelli minerali o sintetici pur avendo valori di conducibilità maggiori; il costo è in genere più elevato.
Leggi l’articolo sull’Isolamento termoacustico: tutti i vantaggi dei materiali naturali isolanti per approfondire ulteriormente l’argomento.
Sughero come isolamento termo-acustico – Leroy Merlin
Spesso accade che nei condomini o nei centri storici non sia possibile realizzare un isolamento a cappotto esterno. In questi casi come si procede? L'isolamento dall'interno rappresenta una buona strada percorribile. Sebbene riduca leggermente la metratura calpestabile, i benefici in termini di calore trattenuto sono immediati. La soluzione più diffusa ed efficace consiste nel creare una struttura metallica autoportante accostata alla parete esistente. All'interno della struttura si inseriscono pannelli di lana di roccia o lana di vetro, chiudendo il tutto con lastre di cartongesso. In alternativa esistono pannelli accoppiati (isolante + cartongesso), come la Lastra cartongesso GYPROC da incollare direttamente a muro. Come scegliere il materiale giusto? Non tutti gli isolanti sono uguali; la scelta dipende dal budget, dallo spazio a disposizione, dalla sensibilità ecologica, ad esempio. Non dimenticare di preferire prodotti con Home Index A o B per una scelta responsabile.
Non dimenticare inotre che esistono zone dell’edificio, come pilastri, soglie finestre,nicchie termosifoni, in cui l’isolamento è interrotto o più debole. Queste aree sono dette ponti termici ed è opportuno correggerli per per evitare che la parete si raffreddi troppo con la conseguente formazioni di condensa e muffe. L’isolamento specifico come l’Isolamento dei cassonetti delle tapparelle, pannelli riflettenti nelle nicchie dei termosifoni e guarnizioni e paraspifferi ti possono aiutare in maniera low cost.
Tabella isolanti – Leroy Merlin
Abbiamo visto come migliorare il comfort con il giusto isolamento: ora Diminuisci l’impatto ambientale usando materiali naturali per la tua casa e fammi sapere sulla Community cosa ne pensi. Se hai quache dubbio, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert e ti risponderemo!











