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Vivi la tua passione per la casa e il giardino, scopri le ultime tendenze di stile e trova nuovi spunti per i tuoi progetti con gli articoli della nostra redazione.
Quando si entra in un bagno, qual è il primo elemento che cattura davvero l’attenzione? Personalmente non ho dubbi: pavimenti e rivestimenti. Sono loro a definire l’atmosfera, trasmettendo stile attraverso colori, decori e finiture. Per te che vuoi un bagno come nuovo senza rifarlo da zero, è proprio da qui che conviene partire: aggiornare le superfici. Ecco tante ispirazioni sulle ultimissime novità che Leroy Merlin ti propone, dalle soluzioni in grès porcellanato effetto pietra o marmo, alle maioliche decorative fino agli effetti legno: le nuove piastrelle bagno moderne offrono grande versatilità estetica e funzionale. Una volta completato con sanitari, mobile bagno, box doccia e accessori, il tuo bagno sarà come nuovo.
Mix di effetti diversi per il tuo bagno rinnovato - Leroy Merlin
La prima cosa da considerare per dare un nuovo look al bagno, è lpossibilità di sovrapporre il nuovo pavimento a quello esistente. Questa soluzione consente di evitare demolizioni, smaltimenti e rifacimenti del sottofondo, con un notevole risparmio di tempo e costi. Per i rivestimenti a parete, invece, la sovrapposizione è meno frequente, ma esistono valide alternative, come l’applicazione di resine direttamente sulle vecchie piastrelle. Se sanitari, rubinetteria e arredi sono ancora in buone condizioni, puoi procedere con uno smontaggio accurato per poi reinstallarli a lavori conclusi, ottimizzando ulteriormente l’investimento. Ma veniamo ai nostri nuovi rivestimenti. Una delle tendenze rivestimenti bagno più interessante riguarda le tonalità ispirate alla natura: colori della terra, neutri e avvolgenti, con finiture opache e materiche, proprio come la piastrella Gea, proposta in formato 80x80 color fango opaco. Puoi usare la stella piastrella sia a pavimento che a rivestimento per un ambiente elegante e continuo. La piastrella Concraft Milk, ha un tono più chiaro, un bianco opaco ovattato, molto interessante anche per il prezzo assolutamente competitivo in relazione al grande formato 60x120. Uno dei grandi vantaggi del grès porcellanato rettificato è la posa delle piastrelle confughe ridotte al minimo, un vantaggio sia estetico sia pratico: meno fughe significsuperfici più igieniche, più semplici da pulire e dall'aspetto contemporaneo.
Superfici uniformi per un look contemporaneo - Leroy Merlin
Il mar, con le sue venature scenografiche e le infinite sfumature che si sviluppano in modo sempre unico, è un materiale che impreziosisce qualsiasi ambiente. Non a caso, negli ultimi anni è tornato tra lescelte più apprezzate e desiderate nell’interior desig. Tra le proposte più interessanti, la piastrella Chic Decor Gold si distingue per il formato 33x100: un rettangolo allungato che enfatizza l’orizzontalità delle pareti. L’abbinamento più riuscito è con la piastrella Chic Cold, dalle eleganti venature grigie e dorate su fondo bianco. L’incontro tra effetto marmo e delicati decori a foglia dona al bagno un’eleganza ricercata, ma non eccessiva. Se preferisci tonalità più calde, la piastrella Agata propone un effetto marmo levigato e lucido nei toni del beige. Come tutte le superfici in grès porcellanato, garantisce praticità e facilità di pulizia, un aspetto sempre più rilevante nella scelta dei materiali. Se questo argomento ti sta particolarmente a cuore, ti segnalo l’articolo di @Mara “7 pavimenti a prova di sporco”. Chi ama il colore si innamorerà di Harmony marmo blu, una piastrella versatile e adatta sia a pavimento che a rivestimento. Le superfici effetto marmo si abbinano alla perfezione a pavimenti in leg e creano un contrasto materico molto attuale. È comprensibile avere qualche riserva sull’uso del parquet in bagno, nonostante esistano soluzioni specifiche trattate per resistere all’umidità. Puoi a approfondire l’argomento leggendo l’articolo di @Valeria “Parquet in bagno: consigli, pro e contro“. In alternativa, pavimenti tecnicirappresentano una scelta estremamente valida. Ad esempio, la nuovissima piastrella in grès Harmony Decoro, nel formato 90x90, è resa speciale dal particolare disegno a incastro che introduce dinamismo e movimento, mantenendo al tempo stesso elevate prestazioni tecniche.
Effetto marmo: ambiente luminoso e raffinato - Leroy Merlin
Il tuo bagno è rimasto agli anni ’70, ma sogni più luce, materiali performanti e uno stile contemporaneo? Il punto di partenza, ancora una volta, sono i rivestimenti. Ti segnalo la nuova piastrella in maiolica Olvera che presenta delle leggere venature grigio chiaro: effetto marmo assicurato. Personalmente trovo che il marmo bianco di Carrara sia il più bello di tutti. Ne ho parlato anche nell’articolo “Bagno Neo-classico: come abbinare i rivestimenti”. Mi piace soprattutto nella sua versione opaca e lo trovo splendido se posato a parete, abbinato a un pavimento in legno. Se desideri fare un passo in più e affrontare una ristrutturazione completa, considera, compatibilmente con lo spazio, l’inserimento della vasca a isola Lea. La rubinetteria nera crea un contrasto deciso, rompe la linearità del bianco e introduce interessanti giochi geometrici. Infinenon trascurare l’illuminazione: in fase progettuale prevedi gole e scuretti dove alloggiare le strisce a led che potranno creare atmosfere suggestive per i tuoi momenti di relax.
Nero su bianco per il bagno che gioca sui contrasti - Leroy Merlin
Se ami il legno anche a parete, c’è una novità che merita attenzione. Nelle scorse stagioni ci siamo tutti un po’ innamorati dei pannelli decorativi fonoassorbenti Fibrotech che uniscono caratteristiche tecniche di isolamento acustico alla capacità di creare un’atmosfera raccolta e accogliente e decorano il soggiorno o la camera da letto con un discreto effetto a righe verticali. In bagno puoi ottenere un risultato simile con la piastrella Trianon caratterizzata da un rilievo tridimensionale. Proprio per la sua texture, è pensata esclusivamente per le pareti, dove riesce a esprimere al meglio il suo potenziale decorativo. Puoi abbinarla alla piastrella Epura Gris effetto cemento per un look più contemporaneo e giocare su un piacevole contrasto tra tonalità calde e fredde. Se invece preferisci un’atmosfera più delicata, l’accostamento con Epura Beige, dall’effetto resina, crea un elegante tono su tono. L’accostamento più audace è invece con il grès effetto marmo: un contrasto netto che darà al bagno unicità.
Texture millerighe per la parete che arreda il bagno - Leroy Merlin
Dopo anni di tinta unita il tuo bagno ora ti sembra monotono e non ti entusiasma più e senti il bisogno di un cambiamento deciso: ildecoro floreale può essere la scelta giusta. Basta anche una sola parete, per esempio quella dietro il mobile bagno o la vasca, rivestita con la piastrella Dusty Lexington in finitura opaca per trasformare completamente l’ambiente: un elemento scenografico che conquisterà la scena. Per il pavimento, le opzioni sono diverse. Se preferisci evitare interventi invasivi, puoi applicare una resina in tonalità verde, ispirata alle foglie del decoro, oppure beige, in armonia con il fondo della piastrella. In alternativa, un gres effetto legno che richiami del mobile bagno coordinerà l’insieme. Se invece desideri un risultato più uniforme, puoi scegliere il pavimento coordinato Dusty Lexington beige opaco. Le piastrelle effetto carta da parati sono tra le tendenze più attuali e apprezzate: le nuove collezioni permettono di introdurre elementi decorativi importanti, mantenendo sempre un’eleganza equilibrata e raffinata. Un esempio è la piastrella Harmony Onice, con un delicato motivo floreale tono su tono che mi ricorda la leggerezza di un acquerello.
Le pareti prendono vita con le piastrelle effetto carta da parati - Leroy Merlin
Sono sicura che, con tutte queste nuove proposte di pavimenti e rivestimenti, scegliere la soluzione giusta per il tuo bagno non sarà semplice. Per orientarti al meglio, ti consiglio di leggere anche l’articolo “Quale pavimento scegliere per la casa: vantaggi, materiali e consigli”, ricco di spunti pratici e suggerimenti utili. Iscriviti alla Community e, una volta completato il tuo progetto, condividi le foto nella Gallery dei Progetti: potrai ispirare altri utenti e mostrare il risultato del tuo lavoro.

@san.ba Ciao! Grazie mille per il tuo feedback. La cosa importante è scegliere in base ai propri gusti personali. L'obiettivo è proprio quello di trovare rivestimenti che ci trasmettano sensazioni positive!

Ciao! Il marmo con tonalità molto decise, soprattutto in bagno, va dosato con attenzione per evitare di rendere lo spazio un po’ opprimente. Sono d’accordo con te: questa tonalità di blu rimane discreta ed elegante e non troppo invadente. @once_upon_a_time
L'innesto del fico è una pratica antica che permette di unire, in un’unica pianta, le migliori caratteristiche di diverse varietà: qualità del frutto, resistenza alle malattie, adattabilità a terreno e climi diversi. Scopri come si esegue l’innesto della pianta del fico: le diverse tecniche che puoi utilizzare e il periodo migliore per farlo. Con l’innesto potrai ottenere piante di fico con le caratteristiche che più ti piacciono, perpetuare antiche varietà che altrimenti scomparirebbero, conservando la biodiversità e arricchendo il patrimonio botanico. Impara ad innestare il fico: segui questi consigli e vedrai che non è poi così difficile.
Scopri come si esegue l’innesto del fico – foto infoagro
Fin dall'antichità, il fico viene considerato un simbolo di abbondanza, fertilità e dolcezza, trovando posto nelle storie e nei miti di molte culture: innestarlo non è solo un modo per migliorarne le caratteristiche ma persino un ponte che collega l’attuale generazione di coltivatori con secoli di saggezza e rispetto della natura. Innestare una pianta di fico è un'operazione che richiede precisione e conoscenza: un minimo errore fatto nella scelta del periodo o nella tecnica d’innesto eseguita, può essere fatale nella sua riuscita. Tieni presente la compatibilità: il fico può essere innestato solo su altre piante appartenenti alla stessa specie, quindi sempre fico, anche di varietà diverse o selvatico. Scopri come eseguire l’innesto del fico correttamente.
Ottieni piante di fico di qualità con l’innesto – foto Pixabay
La scelta del momento giusto è indispensabile per la riuscita dell’innesto. Il periodo più adatto dipende fondamentalmente dalla varietà di fico e dall’area climatica in cui viene coltivato, oltre che dalla tecnica d’innesto adottata. Puoi eseguire l’innesto a fine inverno (febbraio/marzo), cioè poco prima della ripresa vegetativa, se esegui l’innesto a spacco; a primavera inoltrata (marzo/aprile), se esegui l’innesto a corona; in estate (giugno/luglio), se esegui l’innesto a gemma vegetante; a fine estate o inizio autunno (agosto/settembre) puoi invece eseguire l'innesto a gemma dormiente. L'importante è che il processo non venga eseguito nei mesi più freddi, poiché le temperature rigide potrebbero danneggiare la pianta. Ricorda di controllare che non siano previste precipitazioni nei giorni precedenti poiché con l’umidità l’innesto potrebbe ammorbidirsi troppo. Come ben predicavano i contadini, è bene seguire le fasi lunari: controlla sul calendario ed esegui l’innesto quando la luna è in fase calante, perché in questo frangente il fico sopporta meglio le ferite, grazie alla circolazione ridotta della linfa. Scopri qualcosa in più sulle fasi lunari e la loro influenza in giardinaggio.
Scegli il periodo giusto per innestare con successo la tua pianta di fico – foto brighterblooms
Prima di iniziare, assicurati che la pianta di fico che vuoi innestare sia in buone condizioni, sana, forte e vigorosa. Procurati, poi, tutti gli attrezzi necessari ad eseguire un innesto:
Un coltellino da innesto è attrezzo indispensabile per eseguire l’innesto del fico – foto dell’autriceL’innesto consiste nell’unire due parti di piante diverse (portinnesto e nesto) ad ottenere una pianta unica. Affinché l’innesto abbia successo è importante che la parte verde interna che si trova sotto la corteccia entri in contatto con quella dell’altra: è qui che si trova lo strato con i tessuti vascolari, dove scorre linfa con sostanze nutritive e acqua e forma il nuovo tessuto che salda insieme le due piante. Puoi eseguire l’innesto in modi diversi: a gemma, a corona o a spacco.
è la tecnica più facile, che offre maggiori probabilità di successo. Preleva uno scudetto di corteccia dotata di gemma, dal ramo di una pianta di fico con caratteristiche di pregio. Inserisci la gemma nella pianta da innestare, in un ramo dove avrai prima praticata un’incisione a forma di V, rialzando leggermente i lembi di corteccia. Leggi come si esegue l'innesto a gemma.
consiste nell’inserire due o tre marze dotate di gemme, nella porzione che si trova tra la corteccia e il legno di un ramo vigoroso della pianta, opportunamente tagliato.
consiste nell’unire due porzioni di rametto dello stesso diametro, facendo coincidere le loro sezioni con precisione, a creare continuità tra i vasi linfatici.
Lega bene le parti innestate con la rafia e proteggi le ferite con mastice. L'uso del mastice per innesti e della legatura (con rafia o nastro specifico) è molto importante per facilitare la saldatura delle parti, per evitare che il legno secchi e per proteggere le ferite dall’ingresso di patogeni. Un piccolo segreto utile alla buona riuscita del tuo innesto: il fico produce molto lattice che può 'soffocare' l'innesto, quindi ti consiglio di praticare delle incisioni sul portainnesto qualche giorno prima per far defluire il lattice o pulire bene la superficie di taglio.
Leggi come si esegue l'inneso a marza.
Scegli la tecnica più adatta ad innestare la tua pianta di fico – foto dell’autrice
Cosa aspetti a provare: inizia anche tu a moltiplicare le tue piante di fico e non solo! Lo sai che il fico si propaga facilmente anche per talea? Leggi come si esegue la talea di ortensia e "Come riprodurre un fico d'india tramite talea" per saperne di più. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con l’esperto – Garden Expert”!
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Sei stanco di alzare e abbassare tende e tapparelle di tutta la casa manualmente? Ti capisco! Devi sapere che esistono sistemi per motorizzarle e rendere la casa più comoda e gestibile. Che tu stia pensando di installare un nuovo sistema o che tu debba gestire tapparelle già esistenti, ti consiglio questa guida. Vuoi trasformare le tue vecchie tapparelle in smart? Scopri come scegliere i motori giusti, i vantaggi dell'automazione e come installarli senza cambiare tutto.
Motorizzare tapparelle – Leroy Merlin
Per prima cosa cerchiamo di capire insieme cosa significa passare da un sistema manuale a quello motorizzato e cosa comporta. Esistono principalmente due categorie di motorizzazione:
Tra i vantaggi della motorizzazione di tapparelle segnalo indubbiamente la comodità e praticità di poter gestire con un tasto il movimento delle tapparelle; inoltre, il movimento fluido e costante del motore evita gli strappi tipici del sollevamento manuale, prolungando la vita della cinghia della tapparella. Il sistema motorizzato può essere un ottimo sistema per anziani o persone con ridotta mobilità che non riuscirebbero agevolmente a muovere le tapparelle.
Tra gli svantaggi possiamo indicare il costo iniziale superiore e la dipendenza dell’energia elettrica: devi infatti considerare di avere un sistema di manovra manuale in caso di black-out, ad esempio.
Installando un Kit di motorizzazione tapparelle come il Motorizzazione tapparella avvolgibile FAAC kit è possibile migliorare la qualità della nostra vita quotidiana.
Tapparelle motorizzate per il comfort di casa – Leroy Merlin
Sogni una casa domotica e sei affascinato di sistemi smart? Con le tapparelle elettriche wi-fi puoi anche gestirle con assistenti vocali come Alexa o Google comodamente dal divano di casa tua. Leggi La tua casa domotica fai da te: guida semplice con google home. Come si possono rendere smart le tapparelle? Puoi sostituire i comandi installando interruttori wi-fi che si collegano alla rete domestica o utilizzare una centraolina o gateway che dialoga con i motori via radio e li rende visibili nelle app di domotica.
Un aspetto importante e spesso sottovalutato della motorizzazione delle tapparelle riguarda l’impatto sulla bolletta. Il vetro, pur essendo un isolante, resta il punto più debole della facciata termica di un edificio. Se pensiamo ad una giornata invernale, durante le ore diurne i raggi del sole possono scaldare naturalmente gli ambienti. Quando però il sole tamonta, le temperature diventano molto più fredde. Programmando, ad esempio, la chiusura automatizzata delle tapparelle al tramonto possiamo creare un’intercapedine d’aria che funge da isolante impedendo al calore di disperdersi verso l’esterno. Possiamo quindi usare le tapparelle per rendere più efficiente la tua casa. Non dimenticare inoltre che puoi partire da piccoli passi per rendere la tua casa smart: ecco 5 prodotti sotto i 50 euro che rendono la casa intelligente.
Tapparelle smart ed efficienza - Leroy Merlin
Ecco un altro intervento utile per rendere la tua casa più confortevole ed efficiente: la motorizzazione delle tende. Oltre all’innegabile comodità mi interessa sottolineare come questi interventi siano utili per proteggere la casa dal sole ma non solo: possiamo in questo modo anche proteggere gli arredi che così dureranno nel tempo. Puoi scegliere di motorizzare le tende da interno, ad esempio quelle a rullo come la Tenda a rullo oscurante INSPIRE, oppure da esterno. Scegliere tende da sole motorizzate ad esempio è un ottimo sistema per offrire schermatura solare alla casa con una gestione pratica e comoda. Un tenda come la Tenda da sole a bracci estensibili per terrazza ad esempio è ideale per creare uno spazio abitativo fuori casa proteggendoti dai raggi UV del sole; è dotata di telecomando per aprirla e chiuderla a distanza. Inoltre l’abbinamento a sensori climatici è fondamentale per ottenere il massimo da questi sistemi. Se la tua tenda non ne è già dotata, scegli un sensore vento come il Sensore del vento NATERIAL per tende Zefir che quando rileva vento forte, ripiega automaticamente la tenda in caso di forti raffiche, garantendo maggiore comfort e sicurezza.
Tende da sole motorizzate – Leroy Merlin
Se nella tua casa hai già installato la motorizzazione di tende e tapparelle è importante che tu ti occupi anche della corretta manutenzione affinché il sistema duri nel tempo.
La manutenzione è semplice ma molto importante: Ti consiglio di pulire periodicamente le guide delle tapparelle per evitare che il motore si sforzi troppo e bruci; se le maniteni pulite con un panno umido o un aspirapolvere minimizzi questo rischio.
Ti consiglio inoltre di verificareche la tapparella funzioni correttamente: se vedi che non si fermadove dovrebbe o rimane leggermente sollevata, ad esempio, probabilmente i finecorsa sono da ricalibrare. Infine, non sottovalutare i rumori sospetti: potrebbe essere l’indizio della necessità di un controllo!
Non dimenticare infine che le tapparelle elettriche sono più sicure di quelle manuali; molti motori moderni sono dotati di istemi anti-sollevamento. Infine, se hai un sistema smart, puoi programmare l’apertura e la chiusura a orari diversi quando sei fuori casa, dando l’impressione che ci sia qualcuno. E se a casa tua hai dei velux? Esistono apposite tapparelle come la Tapparella per finestra da tetto VELUX e tende come la Tenda per finestra da tetto oscurante VELUX perfette per schermare anche le finestre a tetto. Dai un’occhiata anche a Come creare l'impianto di una casa domotica: soluzioni wireless e cablate.
I prezzi per la motorizzazione delle tapparelle dipendono da alcuni fattori: se hai necessità di opere murarie, dalla tipologia della tapparella esistente, dal tipo di installazione fai-da-te oppure professionale. Ti segnalo infine il servizio Tapparelle su misura di Leroy Merlin.
Manutenzione delle tapparelle per una maggior durata – Leroy Merlin
Hai trovato utile l’articolo? Se la casa smart ti interessa, leggi anche Casa connessa: guida agli elettrodomestici smart per cucina e lavanderia. Se hai ancora qualche dubbio, scrivi nella Sezione Casa Efficiente Expert: la Community è uno spazio che può essere utile per fare domande, leggere esperienze e trovare spunti interessanti.

Motorizzare tende e tapparelle è un piccolo lusso che cambia la qualità della vita in casa. Tu ci stai già pensando o hai già fatto il grande salto verso la domotica? Raccontami la tua esperienza!
A volte basta davvero pochissimo per rinnovare l’atmosfera di casa: tende nuove, cuscini colorati sul divano, un completo letto diverso, oppure un quadro che cambia volto all’ingresso. E in bagno? Certo, non è pensabile sostituire le piastrelle a ogni primavera, ma si può lavorare sugli accessori. Con una spesa contenuta, sono proprio loro a portare freschezza e novità, trasformando l’ambiente. Il risultato sarà un bagno più curato, ordinato e decisamente meno “effetto lavanderia”. Scopriamo insieme le novità di quest’anno e come scegliere quelle più adatte al tuo stile.
Con nuovi accessori rinnovi il look del tuo bagno - Leroy Merlin
Nelle case piccole, il bagno è spesso uno solo e fa anche da lavanderia: la lavatrice, quando va bene, è nascosta in un mobile coprilavatrice. Tra gli accessori davvero indispensabili c’è il portabiancheria per raccogliere i panni in attesa del lavaggio. Se vuoi dare un tocco di design, il nero è una scelta sempre attuale. La cesta portabiancheria in poliestere nero, ad esempio, ha un paio di caratteristiche davvero pratiche. La forma rettangolare è ideale negli spazi ridotti: si infila facilmente accanto o sotto il mobile bagno, tra doccia e sanitari, oppure dietro la porta. Insomma, occupa solo lo spazio necessario. In più, è divisa in due scomparti interni, così puoi separare subito il bucato (bianchi e colorati, per esempio) e guadagnare tempo. Aggiungo anche che le ruote la rendono facilissima da spostare quando pulisci il pavimento o quando la avvicini alla lavatrice. Per rinnovare il bagno, però, non fermarti qui. Puoi abbinare un set di cestini in poliestere grigio, utilissimi per organizzare cosmetici e prodotti per il make-up. Aggiungi una piantana portarotolo nera, pratica e compatta, che unisce tre funzioni in un unico accessorio: portarotolo, scopino e porta scorta di carta igienica. Infine, completa il tutto con dispenser e bicchiere porta spazzolini Soft, caratterizzati da una superficie effetto gommato, molto piacevole al tatto. Ti consiglio di leggere anche l’articolo “gli accessori irrinunciabili per la lavanderia in casa”, con tanti altri spunti interessanti.
Gli accessori neri sono un must per il bagno contemporaneo - Leroy Merlin
Il color Celadon, a metà tra il verde e l’azzurro, regala subito una sensazione di freschezza e pulizia. Tra gli accessori per cambiare il look del bagno è un’ottima scelta che darà un tocco di colore leggero ma raffinato. A me piace così tanto che ho dedicato anche un articolo intero: “5 idee per la tua casa color Celadon”, con tanti spunti per usarlo in ogni ambiente della casa. Ma torniamo alle tendenze bagno 2026. Se anche tu sei conquistato da questa tonalità, ti segnalo due portabiancheria nello stesso colore ma con caratteristiche diverse, così puoi scegliere quello più adatto alle tue esigenze. La cesta in polipropilene verde da 40 L è realizzata in plastica riciclata e ha una forma super slim, ottima per ottimizzare gli spazi piccoli. Il sacco portabiancheria in poliestere verde, invece, è più capiente (circa 60 litri), ideale per famiglie numerose, e ha un aspetto più morbido e materico. Per completare l’effetto, puoi abbinarlo a un tappetino bagno in cotone verde, con decorazioni di foglie e fiori davvero delizioso e aggiunge un tocco decorativo che impreziosisce lo spazio.
Gli accessori colorati danno sprint ad un bagno dai toni neutri - Leroy Merlin
Se la tua casa rispecchia il tuo amore per la natura e tendi a preferire materiali naturali alla plastica, sono sicura che anche il bagno segua questo stile. In questo caso, gli accessori della serie Natural Bamboo sono una scelta quasi obbligatoria. Il bambù, infatti, è particolarmente adatto per gli ambienti umidi: resiste bene all’acqua, si asciuga rapidamente ed è molto stabile nel tempo. Puoi iniziare dagli accessori da appoggio, come dispenser e portaspazzolini, ma secondo me ti conquisterà soprattutto l’organizer Sensea Natural. Grazie a cassetti e scomparti, ti permette di tenere in ordine tutti i prodotti per il make-up: anche nelle mattine più frenetiche, troverai tutto al primo colpo d’occhio. Per un effetto coordinato, completa con il portabiancheria in bambù, caratterizzato da angoli smussati e pratiche maniglie, che uniscono estetica e funzionalità. Per evitare un look troppo uniforme, però, è bello inserire un elemento a contrasto che si abbini al bambù. Le ceste in giacinto acquatico sono leggere, versatili e decorative. Puoi appoggiarle su una mensola o sul mobile bagno, oppure appenderle alla parete grazie agli appositi fori. Sono ideali per contenere una piantina verde, spazzole e pettini, o tutto ciò che vuoi tenere a vista e a portata di mano.
Scegli accessori coordinati allo stile del tuo bagno - Leroy Merlin
Sempre in tema di materiali sostenibili, puoi puntare sulle piccole ceste in poliestere beige. Sono di forma ovale e puoi utilizzarle per contenere flaconi e piccoli oggetti: arredano, decorano e il loro colore neutro darà un tocco elegante e naturale allo stesso tempo. Eliminare il disordine è il primo passo per rendere il bagno più funzionale, soprattutto nelle routine veloci del mattino. Abbinale agli accessori da appoggio serie Sand in resina e al sacco porta biancheria color crema. Quando stai per fare i tuoi acquisti tieni sempre presente lo stile del tuo bagno: scegliere accessori coerenti tra loro rafforzerà e definirà l’identità dell’ambiente e renderà l’insieme armonico e piacevole. Non aggiungere troppi colori ma resta nella gamma dei neutri: tappetini bagno nei toni del beige e naturalmente asciugamani beige. Ecco che il nuovo look del tuo bagno è finalmente completo.
Cestini e contenitori sono indispensabili per mantenere tutto in ordine - Leroy Merlin
Come vedi, bastano piccoli dettagli per trasformare l’atmosfera: gli accessori bagno 2026, scelti con cura e seguendo un filo conduttore, possono dare al tuo spazio un look completamente nuovo in pochissimo tempo. E se di diletti con il bricolage, dai un’occhiata all’articolo “Come arredare un bagno con oggetti (anche fai da te)” e scopri quante idee puoi realizzare con le tue mani, con soluzioni creative e personali. Iscriviti alla Community e, una volta completato il tuo progetto, condividi le foto nella Gallery dei Progetti: potrai ispirare altri utenti e mostrare il risultato del tuo lavo

Quale tra queste famiglie di accessori sceglieresti per rinnovare il tuo bagno senza troppa fatica? Ti piace il colore o preferisci i materiali naturali?
Nell’epoca in cui viviamo, sempre maggiore è l’attenzione rivolta all’ambiente e alla sua salute, che poi è anche la nostra, e soprattutto quella di chi verrà dopo di noi! Siamo sempre più sensibili a quest’aspetto importantissimo: rispettiamo la natura e ne guadagneremo in termini di benessere, ritrovandoci in un mondo più pulito e sano, più vivibile e meno stressante. Rispettare la natura vuol dire assumere uno stile di comportamento più “eco-friendly”, ogni giorno, cercando di ridurre gli sprechi e dando più valore a tutto quello che la natura ci offre. Se hai la fortuna di avere un giardino, ecco i consigli per rendere il giardino più eco-sostenibile, cioè amico della natura (eco friendly).
Scopri come realizzare un giardino eco sostenibile a casa tua – foto Pixabay
La primavera è il periodo più adatto per ordinare, progettare e realizzare il giardino che abbiamo in mente. Se vuoi un giardino o orto ecosostenibili, parti con la scelta delle piante più adatte, rendilo accogliente per gli insetti utili, come api e farfalle, infine non dimenticarti di realizzare sistemi di recupero dell’acqua piovana. Le norme di comportamento che ti consiglio di rispettare per avere un giardino più eco-sostenibile sono semplici da rispettare: vedrai che se riuscirai a renderle un’abitudine comportamentale, farai poca fatica e ne guadagnerai in benessere sia fisico che mentale.
Tanti fiori utili e recupero dell’acqua piovana sono accorgimenti che fanno la differenza nel rispetto della natura - foto Leroy Merlin
Non sprecare l’acqua è una norma comportamentale che ci hanno insegnato, e predicato, fin da bambini! E’ una regola importantissima, proprio perché l’acqua è un bene sempre più prezioso e dobbiamo usarla con parsimonia, pensando all’ambiente ma anche al portafoglio: un problema sia etico che economico insomma. I modi per evitare o minimizzare gli sprechi d’acqua in giardino sono tanti: scoprili qui sotto.
Regola numero uno per un giardino ecosostenibile: non sprecare l’acqua! – foto Pixabay
Procurati delle capienti cisterne o serbatoi esterni per la raccolta delle acque, collegate alle grondaie del tetto di casa. Prova anche il pratico acqua tank per bagnare i tuoi fiori con l'acqua piovana. L’acqua piovana è un bene prezioso che potrai utilizzare per bagnare le tue piante senza dover sprecare l’acqua del rubinetto. Un notevole risparmio idrico oltre che un grande aiuto per salvaguardare il pianeta.
Recupera e riutilizza l’acqua piovana per bagnare il tuo giardino – foto Leroy Merlin
Lo sai che se scegli piante adatte al clima in cui vivi, avrai meno bisogno di ricorrere a irrigazioni suppletive? Per avere un risparmio idrico assicurato, puoi eseguire la tecnica del 'dry gardening' (giardino a secco), scegliendo piante che una volta stabilite non richiedono irrigazione (es. Gaura, Perovskia, e aromatiche). Inoltre, nel tuo orto sinergico, coltiva piante “amiche” con le giuste consociazioni colturali.
La consociazione delle colture è un ottimo modo per ottenere un buon risultato rispettando l’ambiente – foto Pixabay
Se applichi un programmatore al tuo impianto d’irrigazione localizzato, potrai dare acqua con più coscienza, indirizzandola solo in prossimità delle piante che ne hanno bisogno (con ugelli localizzati), nelle ore più fresche minimizzando la perdita per evaporazione e nei tempi che decidi, necessari alle tue piante (con una centralina timer programmata).
Non sprecare acqua: utilizza un efficiente impianto d’irrigazione localizzato – foto Leroy Merlin
Molti sottovalutano questo passaggio, considerandolo solo estetico. In realtà, la pacciamatura eseguita con materiale di natura organica, con frammenti di corteccia di conifere, ma anche con paglia o gusci di nocciola, riduce l'evaporazione dell'acqua fino al 70%, mantenendolo più umido e fresco, oltre ad impedire la crescita delle erbe infestanti. Offri una soluzione "low maintenance" che piace molto a chi ha poco tempo ma vuole un giardino in ordine.
Per il benessere del suolo e delle tue piante, utilizza la pacciamatura organica – foto Leroy Merlin
Riduci la produzione di rifiuti: ridài vita agli scarti organici che produci in cucina e in giardino, poichè non sempre tutto quello che consideriamo “spazzatura” è inutile. Tutti i residui di natura organica che produciamo sono, in realtà, materiale prezioso che possiamo riutilizzare per dare origine ad altro materiale utile. Con il compostaggio possiamo produrre terriccio ricco di elementi nutritivi da utilizzare per coltivare le piante, sia quelle in vaso che quelle dell’orto e del giardino stesso. Procurati una compostiera da giardino per chiudere il ciclo dei rifiuti organici e creare terriccio a km zero. Scopri come si fa il compost per saperne di più.
Non farti mancare una compostiera per trasformare gli scarti organici in prezioso terriccio – foto Leroy Merlin
Per il tuo giardino, scegli solo prodotti di origine naturale, concimi e antiparassitari, evitando quelli chimici, peraltro sempre più banditi dal commercio. La gamma di prodotti di natura organica, oggi, è davvero ampia e la loro efficacia come fertilizzanti e nella lotta allo sviluppo di malattie e alla proliferazione di insetti dannosi è notevole. Scopri l’efficacia dei prodotti “corroboranti”, in grado di aumentare le difese naturali delle piante. Utilizza la polvere di roccia (zeolite e caolino) per la difesa dagli insetti dannosi, l’olio di soia, la lecitina, l’equiseto e tanti altri prodotti naturali. Molti prodotti puoi anche prepararli in casa, ad esempio, lo sai che per tenere lontane le lumache dai tuoi vasi puoi utilizzare semplici trappole contenenti birra? Contro gli afidi che rovinano le tue rose, invece, prepara un macerato con l’ortica che invade le aiuole: risolverai due problemi in una volta sola!
Proteggi le tue piante con prodotti naturali - foto Leroy Merlin
Un giardino eco-friendly è un giardino "vivo". Se hai spazio, dedica un angolo alla realizzazione di un prato fiorito per attrarre e accogliere nel tuo giardino api e farfalle, insetti amici dell’uomo, utili e preziosi. Procurati le sementi per prato fiorito: un miscuglio creato appositamente per creare un tappeto erboso ricco di fiori graditi agli insetti utili. Metti a dimora qualche arbusto ornamentale i cui fiori, ricchi di nettare e profumi, piacciono molto agli insetti pronubi e li attraggono: lavanda, buddleja, calendula… oltre ad avere fiori bellissimi, sono alleati degli insetti utili! Un’idea in più: installa una “bug hotel” nel tuo giardino, ovvero una casetta per insetti che li attrarrà e accoglierà; un elemento decorativo e funzionale di grande impatto che ti consiglio di non farti mancare nel tuo giardino ecosostenibile. Leggi come realizzare una casetta per insetti utili fai-da-te nel tuo giardino!
I fiori della Calendula, oltre ad essere bellissimi, sono preziosi alleati di farfalle e insetti utili! – foto Leroy Merlin
Ora che hai qualche idea in più per realizzare il tuo giardino ecosostenibile, cosa aspetti a metterle in pratica? Scopri anche cos’è il bokashi. Inoltre, ti consiglio di seguire la regola delle rotazioni colturali in orto, per un giardinaggio ecosostenibile! Se vuoi qualche consiglio in più e vuoi condividere la tua passione per il giardinaggio, iscriviti alla Community di Leroy Merlin, è gratis, e potrai chiedere aiuto nella sezione “Parla con l’esperto – Garden Expert”.
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...e tu cosa fai per coltivare il tuo giardino e il tuo orto in maniera più eco sostenibile?
Passione per le grigliate in giardino e abilità manuale sono la combinazione perfetta per realizzare con le nostre mani un barbecue fatto su misura per noi. In stile tradizionale o con un taglio più contemporaneo, un barbecue fisso fai-da-te ci permetterà di soddisfare qualsiasi nostra esigenza estetica, di spazio e persino funzionale: eh, sì…perchè non dobbiamo pensare solo al classico braciere per la carbonella o la legna, ma a anche a soluzioni super-accessoriate con forno integrato o addirittura pronte per ospitare un barbecue a gas! Quali sono dunque i passi da fare per un lavoro a regola d’arte? Scopriamoli insieme:
Come costruire un barbecue in muratura in giardino - Leroy Merlin
Sarà deformazione professionale, ma io sono convinta che la fase più importante di un progetto sia quella iniziale, quando si prendono le misure, si fanno le considerazioni preliminari e si valutano tutti i pro e i contro. Nel caso del nostro barbecue fai-da-te, è fondamentale verificare che l’area in cui lo vogliamo realizzare sia idonea in base al Codice Civile, che stabilisce le distanze dalle altre proprietà, al Regolamento Edilizio Comunale che indica i requisiti da rispettare e, infine, al Regolamento di condominio se il nostro è il giardino di un appartamento al piano terra. A seguire, controlliamo che l’area scelta sia protetta dal vento e lontana dagli alberi che potrebbero prendere fuoco. A questo punto, mettiamoci a disegnare la nostra soluzione personalizzata ispirandoci ai modelli super-accessoriati come il barbecue fisso Parenzo o la cucina completa Cordoba che ha anche un fornello a gas e…progettiamo la soluzione giusta per noi!
Il progetto è fondamentale per costruire come si deve il nostro barbecue personalizzato - Leroy Merlin
Il mio consiglio per un progetto da vero professionista è partire dalla scelta del modulo base attorno al quale disegnare poi tutta la struttura. Potrebbe essere una griglia in calcestruzzo senza cappa oppure un modulo barbecue con cappa: la tipologia con cappa è consigliata per chi ha un giardino medio-grande e vuole cimentarsi con cotture più laboriose, mentre il barbecue senza cappa è consigliato per uno spazio piccolo, viste le sue dimensioni più ridotte. Va poi considerato che la cappa prevede un’uscita dei fumi più agevole che può addirittura essere convogliata in una canna fumaria, soluzione che possiamo mettere in pratica seguendo gli utilissimi consigli per la scelta di tubi e raccordi per fumisteria. Di contro, l’assenza della cappa favorisce realizzazioni meno strutturate e di conseguenza anche meno impegnative da costruire. Fatte quindi le nostre considerazioni preliminari e selezionata la tipologia del barbecue, è il momento di mettersi al lavoro!
La scelta di un barbecue con o senza cappa è il punto di partenza per costruire la nostra postazione da perfetto “grigliatore” - Leroy Merlin
Tenere davanti agli occhi la guida alla posa di un barbecue in muratura è il primo passo per realizzare il nostro progetto: fondamentale è quindi procurarsi gli strumenti e i materiali giusti che ci consentiranno di fare un lavoro a regola d’arte. Vediamoli insieme e cominciamo a preparare la dotazione di base:
Gli strumenti
I materiali
Procurarsi gli strumenti giusti e organizzarli per bene consente di eseguire alla perfezione i lavori di muratura - Leroy Merlin
Il nostro barbecue in muratura fai-da-te richiede una solida base d’appoggio che dovremo eseguire alla perfezione per evitare successivi problemi di stabilità. Bisognerà scavare a 30 cm di profondità, distribuire sul fondo uno strato di ghiaia spesso circa 15 cm, quindi posizionare i ferri di armatura (ø10 mm). A seguire gettiamo il massetto fibrorinforzato di sabbia e cemento, livelliamo con la stadia da muratore e aspettiamo qualche giorno che il tutto indurisca bene. Scegliamo quindi la pavimentazione da posare sopra il massetto: il mio consiglio è optare per piastrelle in grès con spessore 20 mm che garantiscono un ottimo supporto per il peso del barbecue. Qualche consiglio di stile? Io sceglierei le piastrelle Slate effetto pietra con venature aranciate se vogliamo assecondare l’estetica del cotto, mentre penso che il luminoso pavimento in grès con finitura granito grigio argento sia perfetto per un'impronta più contemporanea.
Il massetto d’appoggio del nostro barbecue fai-da-te è fondamentale per assicurarne la stabilità e la pavimentazione di superficie ne determina l’impronta di stile - Leroy Merlin
Arriviamo finalmente alla realizzazione del barbecue vero e proprio. Se abbiamo scelto di impostare tutto sulla base di un modulo griglia prefabbricato, collochiamolo nella posizione desiderata e poi iniziamo a costruire i muretti seguendo il progetto, ricordandoci di bagnare il basamento per far aderire bene il primo strato di malta cementizia e di controllare sempre gli allineamenti dei mattoni forati con livella e filo a piombo. Se invece vogliamo affrontare anche la costruzione della griglia, consideriamo che l’altezza ideale del focolare è di 65-75 cm da terra: calcoliamo quindi le quote necessarie e, sui muretti di sostegno, appoggiamo i tavelloni forati sui quali, a seguire, andranno posizionati i mattoni refrattari. Innalziamo quindi, sempre con i mattoni refrattari, le pareti di contenimento creando delle sporgenze per appoggiare le griglie di cottura. In alternativa…perchè non realizziamo il vano per un super-accessoriato barbecue da incasso a gas con 4 bruciatori? Non male come idea!
Abilità manuale, precisione e un po’ di pazienza sono gli ingredienti per costruire il nostro bellissimo barbecue personalizzato - Leroy Merlin
Una volta terminata la costruzione del barbecue, dobbiamo rifinire i muretti di sostegno con intonaco a base di gesso e cemento e poi con intonaco a base di calce idrata adatto per gli esterni. A questo punto siamo pronti per la tinteggiatura che, tradizionalmente, è bianca…ma potrebbe anche essere di un insolito grigio antracite o magari sostituita da un rivestimento decorativo in grès porcellanato per un effetto rustico, ma molto contemporaneo. Il mio consiglio è però non dare la finitura estetica al braciere, lasciando così intatte le proprietà dei mattoni refrattari.
Le finiture estetiche donano al barbecue fai-da-te l’aspetto che meglio asseconda lo stile del nostro giardino - Leroy Merlin
Dallo spazio di stoccaggio per conservare la legna o la carbonella a quello per gli attrezzi da griglia, fino ad arrivare al vano per un frigorifero minibar da incasso, il nostro barbecue potrà ospitare tutte le dotazioni necessarie per lavorare in modo organizzato e super-professionale. Io prevederei anche l’alloggiamento per la bombola del gas (lontano dal braciere, mi raccomando!) in modo da soddisfare anche l’esigenza di un fornello da campeggio, molto utile qualora volessimo preparare deliziose salse che richiedono cottura, oppure di una piastra a gas da appoggio che ci consentirà di grigliare contemporaneamente quando al party abbiamo invitato tantissimi amici.
Le dotazioni extra del barbecue in muratura fai-da-te lo trasformano in una postazione da vero chef - Leroy Merlin
Per valorizzare al meglio il nostro barbecue fai-da-te e lavorare in tutta comodità, l’allestimento dell’area circostante è importantissimo. Tante sono le idee per arredare la zona barbecue in modo organizzato, ma principalmente bisogna considerare fattori come comfort e sicurezza, fondamentali per chi griglia e anche per gli ospiti. È per questo motivo che ombreggiare la postazione di lavoro durante il giorno e illuminarla come si deve quando scende il buio si rivelano essere gli accorgimenti più importanti: per l’ombra, una pergola bioclimatica in alluminio è di sicuro la soluzione migliore, verificando però che l’uscita dei fumi non crei situazioni di pericolo, mentre per la sera prevedere qualche applique solare sarà utilissimo in termini di funzionalità.
Allestire a dovere l’area barbecue significa grigliare in tutta comodità e accogliere gli ospiti in modo impeccabile - Leroy Merlin
Ti è venuta voglia di costruire un barbecue a casa tua e poi di rendere super-elegante l’area barbecue in giardino? Iscriviti alla Community e pubblica le foto di ciò che hai realizzato nella Gallery dei Progetti: ispirerai tanti di noi che non hanno ancora iniziato il loro progetto! Ti aspettiamo!!

Avete dubbi tecnici su come procedere o state già lavorando al vostro progetto di barbecue fai-da-te? Scrivetemi qui nei commenti per qualsiasi domanda o raccontatemi a che punto è il vostro lavoro: sarò felice di darvi un consiglio personalizzato!
Vuoi un tocco tropicale in casa? Scegli le piante da interno giuste, rigogliose e con un fogliame lussureggiante. Se vuoi creare un angolo verde in stile giungla in casa, il Ficus elastica è la pianta adatta alla tua casa. Scopri come coltivare e prenderti cura del Ficus elastica, pianta originaria di paesi tropicali caldo umidi che puoi coltivare in vaso in ambiente interno: segui i consigli su luce, annaffiatura e come pulire le sue grandi foglie. Leggi come si coltiva e cura il Ficus elastica, la pianta ideale per ottenere un effetto tropicale nella tua casa.
Un Ficus elastica e una Monstera deliciosa: perfette per creare l'effetto giungla in casa! - foto Leroy Merlin
Il genere Ficus comprende numerose piante verdi molto apprezzate per il loro fogliame e coltivate in ambiente interno per abbellire le nostre case. Basti pensare al Ficus benjamin e al Ficus lyrata. Il Ficus elastica, in particolare Ficus elastica 'Robusta’, viene molto apprezzato grazie alle sue grandi foglie coriacee e lucide, di colore verde scuro e forma ovale a margine liscio con la nervatura centrale evidente. Nella varietà ‘Variegata’, il colore verde è arricchito da variegature bianco-crema (Ficus elastica 'Tineke'), rosso-rosee (Ficus elastica 'Belize') o rosso scure (Ficus elastica 'Abidjan'), sfumature colorate che rendono questa pianta ancor più decorativa. Ficus elastica è una pianta a portamento tendenzialmente colonnare: il suo fusto tende a crescere dritto in altezza (oltre 2m in casa) senza ramificare, a meno che non se ne tagli l’apice stimolando l’emissione di germogli laterali. Attenzione quando si provocano ferite sui tessuti di questa pianta, poiché emette un lattice bianco (motivo per cui viene anche chiamata "pianta della gomma" o “pianta del caucciù”) leggermente irritante, per cui è bene proteggere le mani con guanti per evitare il contatto con la pelle.
Le foglie di Ficus elastica ‘Tineke’ hanno variegature bianco-crema – foto Leroy Merlin
Il Ficus elastica cresce velocemente e ha bisogno di spazio: dedica a questa pianta lo spazio necessario, un angolo luminoso della casa è perfetto per metterne in risalto la bellezza. Il Ficus ama la luce ma non il sole diretto, che potrebbe bruciarne le foglie. Le varietà variegate di Ficus elastica richiedono ancor più luce per mettere in risalto e non perdere le bellissime sfumature colorate delle loro foglie. Ficus elastica gradisce la temperatura ambiente delle nostre case: evita spifferi d’aria e la vicinanza a termosifoni e condizionatori accesi.
Dovrai rinvasare il Ficus elastca in media ogni due anni, a fine inverno o inizio primavera: intervieni soprattutto se vedi che le radici fuoriescono dal vaso avvertendoti che il vaso è diventato troppo piccolo! I primi anni, durante la crescita della pianta, oltre a rinnovare il terriccio, dovrai sostituire il vaso: scegli un vaso di 2-3 cm più grande del precedente, ma non molto più grande. Utilizza terriccio specifico per piante verdi e, sul fondo, metti sempre uno strato di argilla espansa per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso. Utilizza un bel coprivaso da interno per mettere in risalto la bellezza della tua pianta di Ficus elastica.
Scopri dove posizionare il Ficus elastica nella tua casa – foto Leroy Merlin
Il Ficus elastica è una pianta bellissima che piace molto per la bellezza delle sue foglie. Spesso, tuttavia, sono proprio le foglie ad avvertirci che qualcosa non va nella nostra pianta: un errore nella sua cura o la presenza di qualche parassita possono spegnere il naturale splendore di questa pianta. Scopri come prenderti cura del tuo Ficus elastica.
Scopri come prenderti cura del tuo Ficus elastica – foto istockphoto
Innaffia moderatamente e regolarmente il Ficus elastica, verificando che la terra non sia mai troppo bagnata: intervieni quando, con le dita, senti che lo strato superficiale della terra è asciutto. Utilizza un innaffiatoio dal becco sottile e dirigi l'acqua direttamente al terreno. Eccessi di acqua nel terreno sono dannosi! Nutri regolarmente il tuo ficus con un fertilizzante specifico per piante verdi, seguendo sempre le istruzioni in etichetta.
Quanto e come devo innaffiare il mio Ficus elastica? – foto istockphoto
Se noti che le foglie del tuo Ficus elastica tendono ad ingiallire e a cadere, è probabile che la terra sia troppo bagnata e non vi sia un buon drenaggio! Non eccedere mai con l’acqua e verifica sempre che il terreno sia ben drenante, senza ristagni idrici: non lasciare mai acqua nel sottovaso!
Ingiallimenti fogliari indicano che qualcosa non va nella cura del tuo Ficus elastica: scopri come curarlo – foto istockphoto
Se l’aria di casa è molto calda e secca, è probabile che il tuo Ficus elastica possa essere attaccato dal ragnetto rosso. La presenza di sottilissime ragnatele e l’aspetto pallido e decolorato delle sue foglie, con presenza di punteggiature sulla lamina, indicano che la tua pianta è stata attaccata dal ragnetto rosso. Fai in modo che l’aria di casa sia un pochino più umida per evitarne la proliferazione. In caso di presenza, utilizza un prodotto acaricida, anche l’Olio di Neem è efficace contro il ragnetto rosso.
Mantieni sempre bello il tuo Ficus elastica: proteggilo dai parassiti! - foto Leroy Merlin
Le grandi foglie lucide del Ficus elastica sono il vanto di questa pianta, ma attirano molta polvere. La polvere, oltre ad essere antiestetica, diminuisce l’efficienza fotosintetica della pianta, indebolendola, motivo per cui si consiglia di pulirle regolarmente. Con un batuffolo di cotone leggermente umido, rimuovi delicatamente la polvere: ti consiglio un piccolo segreto, utilizza una miscela di acqua a temperatura ambiente con poche gocce di latte per pulire le foglie del tuo Ficus elastica, otterrai foglie super lucide! Presta attenzione a non danneggiarle, soprattutto le più giovani e delicate: ogni ferita sulla lamina, anche piccola, diventerà una brutta cicatrice. Fai così: metti una mano sotto alla foglia per sorreggerla e, con l’altra, spolverala delicatamente; eviterai di sollecitare il picciolo rischiando di romperlo.
Spolvera delicatamente le foglie del tuo Ficus con un batuffolo di cotone inumidito di acqua e latte – foto istockphoto
Il Ficus elastica non richiede potature ma, se vuoi rinforzare la tua pianta che nel tempo è diventata troppo alta e un po’ spoglia, con foglie rade, puoi eseguire la sua cimatura. Indossa i guanti per proteggere le mani dal lattice e, con una cesoia ben affilata, recidine l’apice: in questo modo, stimolerai l’emissione di rami laterali, infittendo la pianta e rendendola più forte. Per bloccare l’emissione del lattice dalla ferita, puoi cospargere un pochino di polvere di carbone.
Non è necessario potare il Ficus elastica! - foto Leroy Merlin
Se ti piace circondarti di piante verdi, scopri le piante da interno di moda quest’anno e le piante con cui creare un piccolo angolo di giungla nella tua casa. A proposito, scopri come coltivare e curare una Monstera deliciosa. Iscriviti alla Community di Leroy Merlin per condividere la tua passione per il giardinaggio: avrai anche la possibilità di risolvere i tuoi dubbi e avere consigli scrivendo nella sezione “Parla con l’esperto – Garden Expert”!
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Hai visto che bello il Ficus elastica? Io ne ho uno in salotto da molti anni e mi dà tantissime soddisfazioni... lo consiglio a chi ama le piante verdi da interno esuberanti!
Se vogliamo un giardino a bassa manutenzione, trendy e con un elevato tasso di biodiversità…puntiamo tutto sul giardino spontaneo dove è la natura a fare la parte del leone! Si tratta infatti di creare un ecosistema capace di gestirsi quasi completamente in autonomia richiedendo pochissimi interventi da parte nostra. Il trucco è progettarlo come si deve per far sì che successivamente regali solo grandi soddisfazioni a noi e alla salute dell’intero Pianeta. Scopriamo quindi insieme quali sono i passaggi da fare e prepariamoci a riempire il nostro spazio verde di colori, profumi, piacevoli ronzii e allegri battiti d’ali!
Ispirazioni per creare un giardino spontaneo e dare il benvenuto alla biodiversità - Leroy Merlin
Le parole d’ordine del giardino spontaneo sono: sostenibilità, bassa manutenzione e biodiversità. Tenendole a mente, progettare il nostro spazio outdoor all’insegna della natura non sarà affatto difficile e il risultato darà tantissima soddisfazione non solo in termini estetici, ma soprattutto etici! Eh, sì…perchè il nostro giardino spontaneo diventerà punto di riferimento per insetti, uccellini e piccoli animali selvatici che, oggigiorno, possono beneficiare di spazi sempre più ridotti. Non solo: scegliendo le piante giuste, riusciremo anche ad irrigare il giardino in modo smart senza sprecare neanche una goccia d’acqua con enormi benefici per l’ambiente e per le nostre tasche! In più, creando i presupposti per una manutenzione ridotta quasi a zero, lasceremo alla natura il compito di prendersi cura dell’intero giardino…mentre a noi non resterà che godere dei suoi profumi, dei suoni e degli strepitosi colori stagionali!
Sostenibilità, bassa manutenzione e biodiversità sono i fondamenti per creare il nostro giardino selvatico - Leroy Merlin
Creare un giardino spontaneo non significa lasciare tutto al caso! Perchè la vegetazione non prenda il sopravvento costringendoci a faticose manutenzioni, è infatti necessario definire le zone del giardino distinguendo le aree funzionali da quelle naturali senza però cadere nell’insidiosa “trappola del cemento”, ovvero del "troppo definito dalla mano dell’uomo". Ottima soluzione è creare dei percorsi nell’erba sfalciandola ad hoc con un tagliaerba a batteria, silenzioso e amico dell’ambiente, oppure con un robot tagliaerba che magari funziona con l’intelligenza artificiale e lavora rispondendo semplicemente alle impostazioni dell’app, come il super-efficiente robot tagliaerba Mammotion Yuka mini 800 senza filo perimetrale. In alternativa, possiamo definire aree e percorsi con i passi giapponesi che assecondano alla perfezione l’aspetto spontaneo del nostro giardino e gli donano un tocco di originalità.
Come definire le aree del giardino spontaneo senza lasciare nulla al caso - foto dell’autrice
Ideale per il nostro giardino spontaneo è sostituire il classico prato inglese con il più vivace e movimentato prato fiorito che richiede molta meno acqua e zero concimi chimici. Per crearlo, dobbiamo prima smuovere il terreno con un arieggiatore a batteria lavorando fino a 10-15 cm di profondità. A seguire livelliamo la superficie con un rastrello in acciaio, quindi mescoliamo i semi con un po’ di sabbia e stendiamoli a spaglio, cioè manualmente con movimenti a ventaglio. Ora non ci resterà che farli aderire al terreno passando la superficie con un rullo da prato e irrigare per un paio di settimane finché i semi non germogliano, facendo attenzione a non usare un getto troppo forte che li potrebbe spostare. Ma quali sono le sementi più indicate per questo tipo di prato?
Per ottenere una copertura fitta e sana, i periodi di semina più indicati sono la primavera (marzo - maggio) o l’autunno ( settembre - ottobre) e, una volta cresciuto, il nostro prato fiorito non richiederà che 2 o 3 sfalci il primo anno e poi solo un taglio a fine stagione. E niente concimi, mi raccomando! I fiori selvatici danno il loro meglio se il terreno è povero!
Il prato fiorito riduce il consumo di acqua e non richiede l’uso di fertilizzanti - Leroy Merlin
Con il prato fiorito abbiamo già creato un ambiente super-favorevole per gli insetti impollinatori, ma aggiungendo qualche ulteriore “attrazione” riusciremo a realizzare un vero e proprio ecosistema animale che riempirà di vita l’intero giardino! Iniziamo con le casette per insetti impollinatori (i cosiddetti bug-hotel) che offrono riparo ad api solitarie, coccinelle e farfalle - alleati preziosissimi per contrastare i parassiti - e poi appendiamo ai rami degli alberi qualche mangiatoia per uccellini fai-da-te. Molto importante sarà anche realizzare un laghetto da giardino dove i nostri ospiti potranno bere, lavarsi e magari fare anche amicizia con qualche ranocchia e altri anfibi che si nutrono di larve e chiocciole. L’ultimo accorgimento è posizionare delle casette per i ricci, altri animaletti super-ghiotti di insetti nocivi: attenzione però a stare ben distanti dal laghetto per evitare che durante le loro passeggiate notturne possano caderci dentro.
Biodiversità in giardino con un piccolo laghetto, casette per insetti impollinatori, mangiatoie per uccellini e rifugi per i ricci - Leroy Merlin
Le piante giuste per il giardino spontaneo devono rispondere fondamentalmente a due requisiti: adattarsi senza alcuno sforzo al clima locale e fornire nutrimento per gli insetti impollinatori e gli uccellini. Stiamo parlando delle piante autoctone, ovvero delle specie vegetali che si sono sviluppate spontaneamente sul territorio in base delle condizioni climatiche e dei suoli. Tra i tanti vantaggi di questa scelta ci sono la bassa manutenzione, il risparmio idrico e il sostegno alla fauna locale che potrà rifugiarsi, riprodursi e alimentarsi tra le fronde. Quali sono quindi le piante più adatte per il giardino selvaggio?
Piante autoctone per il giardino spontaneo a bassa manutenzione e amico dell’ambiente - Leroy Merlin
Con un giardino a manutenzione zero, pieno di colori, di profumi e di vita non possiamo far altro che godercelo dalla mattina alla sera in totale relax. Per farlo basterà appoggiare, sull’erba tagliata, un tappeto in juta naturale che si integrerà alla perfezione con l’aspetto spontaneo della vegetazione. A questo punto ci vorranno solo delle semplici e super-comode sdraio in legno e qualche morbido cuscino con delicate decorazioni floreali che renderà il tutto ancora più confortevole. Una cassetta di legno rovesciata diventerà un pratico tavolino per appoggiare il manuale di identificazione degli uccelli e il binocolo con cui fare un po’ di rilassante birdwatching, mentre un paio di lanterne solari con paralume di bambù saranno le nostre preziose alleate per quando scende la sera…perchè sono certa che dal nostro angolo relax a tutta natura sarà difficile alzarsi e tornare in casa!
Vivere il giardino spontaneo con arredi semplici in materiali naturali - Leroy Merlin
Ti è venuta voglia di creare il tuo giardino spontaneo dove accogliere la biodiversità a braccia aperte? Se ti iscrivi alla Community, potrai condividere con tutti noi le foto di ciò che hai realizzato pubblicandole nella Gallery dei Progetti. Se invece hai bisogno di qualche suggerimento in più…scrivi qui sotto nei commenti e avrai tutte le risposte che ti servono! Ti aspettiamo!

Spero che questa guida vi sia utile per creare il vostro giardino spontaneo! Se decidete di mettere in pratica questi consigli, non teneteli solo per voi: caricate una foto del risultato nella nostra Gallery dei Progetti. Sono curiosissima di vedere i vostri lavori finiti!










