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26 Marzo 2018

Potatura del pesco: consigli per farlo nel modo giusto

salva

Tutte le piante da frutto, tra cui il pesco, per crescere vigorose e produttive hanno bisogno di essere potate in maniera tale da creare il giusto equilibrio tra crescita e fruttificazione.

Lo scopo della potatura è quello di dare alla pianta la giusta forma di allevamento e di stimolare la produzione di frutti qualitativamente e quantitativamente soddisfacenti.

 

Un pescheto ben potato sarà più sano e produttivo! - foto Agricola CobelUn pescheto ben potato sarà più sano e produttivo! - foto Agricola Cobel

Il pesco del mio giardino, ora, sta quasi fiorendo; uno spettacolo che ogni anno mi riempie di gioia! 

 

Quando e come va potato un pesco?

Eseguite la potatura a fine inverno (febbraio), quando non vi è più il rischio che si verifichino gelate tardive.

 

Subito dopo l’impianto (i primi 3 anni), viene eseguita la potatura d’allevamento, indirizzata a dare la forma voluta alla pianta.

La forma d’allevamento maggiormente utilizzata per il pesco è quella a vaso. Solitamente, l’”astone”, ovvero la giovane pianta appena messa a dimora, viene capitozzato a circa 80cm d’altezza. Tutti i rametti che crescono nella parte basale del fusto, e i cosiddetti succhioni (rami sterili, privi di gemme), vengono eliminati; vengono lasciati solo i 3 rami apicali più vigorosi, raccorciati a 4-5 gemme, inseriti più o meno equidistanti e inclinati a formare una sorta di vaso ben aperto. Questi rami andranno a costituire l’impalcatura, o scheletro, della chioma della pianta e da essi si svilupperanno i rami secondari.Giovane pesco ("astone") appena messo a dimora - foto dell'autriceGiovane pesco ("astone") appena messo a dimora - foto dell'autrice

In seguito (dal 4 anno in poi), una volta che la pianta ha assunto la forma voluta ed ha raggiunto la sua altezza definitiva (di solito non superiore ai 3-4m), viene eseguita la potatura di produzione, il cui principale scopo è quello di favorire la produzione di frutta.

Considerate che il pesco produce frutti sui rami di un anno, cioè su quelli che si sono formati l’anno precedente alla potatura e iniziano il loro secondo anno: su quelli lunghi misti, su quelli di media lunghezza (“brindilli”) e sui rametti corti (“dardi”). Potrete raccorciare quelli più lunghi, ma considerate che sono quelli che porteranno i frutti.

Tutti i rami lesionati o secchi, ovviamente, vanno eliminati.

 

In estate, invece, verrà eseguita una potatura di sfoltimento, atta ad eliminare la vegetazione in eccesso e ad arieggiare una chioma troppo fitta ed asfittica; condizioni che favoriscono lo sviluppo di malattie fungine e l’insediarsi di insetti.

 

Il pesco fiorisce presto in primavera - foto PixabayIl pesco fiorisce presto in primavera - foto Pixabay

 

Ecco altri consigli essenziali, da tener presente per qualsiasi operazione di potatura:

 

Per eseguire la potatura è sempre bene utilizzare attrezzi (troncarami, forbici da potare e segacci) con lame ben affilate, così da eseguire tagli netti, privi di sfilacciature del legno, e puliti … mantenete sempre in buone condizioni i vostri attrezzi, ripulendo sempre le lame dopo ogni utilizzo ed affilandone se è necessario, periodicamente.

 

Eseguite i tagli sempre in maniera inclinata, in modo da far scorrere l’eventuale acqua piovana ed impedendole di fermarsi sulla superficie del taglio, innescando lo sviluppo di marciumi.

 

Proteggete le ferite di taglio con mastici cicatrizzanti! Questo serve ad impedire l’ingresso di agenti patogeni attraverso la ferita e favorire lo sviluppo di malattie, fungine o batteriche, molto dannose alla pianta.

 

Proteggete le ferite del legno con mastici cicatrizzanti! Lo trovate da Leroy MerlinProteggete le ferite del legno con mastici cicatrizzanti! Lo trovate da Leroy Merlin

 

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