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17 Luglio 2018

Piante grasse: ecco come curarle quando fa caldo

salva

Le piante grasse, o succulente, sono quelle più indicate per i climi caldi: amano il sole e richiedono poca acqua, poiché la accumulano nei loro tessuti succulenti, così da disporne all’occorrenza.

 

Regalano molte soddisfazioni, anche se vengono spesso trascurate; sono infatti piante molto generose e poco esigenti, in grado di fiorire vistosamente con colori e profumi esplosivi.Echinopsis eyriesii 04.jpgMolte piante grasse regalano fioriture vistose! - foto dell'autrice

Ovviamente vi sconsiglio di coltivarle all’esterno se vivete in una zona a clima freddo, in questo caso meglio tenerle all’interno di una veranda rivolta a sud.

 

Se, invece, vivete in un’area a clima mite o temperato, al sud o nelle zone costiere, potrete tenerle all’esterno tutto l’anno, in una zona esposta al sole e protetta dal vento.aporocactus flagelliformis o coda di topo.JPG"Coda di topo" in fiore - foto dell'autrice

Durante l’inverno, le piante grasse, come la maggior parte delle piante, sono in riposo e non richiedono alcuna attenzione. Riprendono la loro attività di crescita con l’arrivo della primavera e l’innalzarsi delle temperature.

 

Quali cure hanno bisogno nei periodi più caldi dell’anno?

 

Rinvaso. Se le vostre piante sono cresciute a dismisura e il vaso non è più sufficientemente capiente, armatevi di pazienza e di guanti (occhio alle spine!) per trasferirle in un vaso di dimensioni più grandi.

Scegliete sempre un vaso in coccio per queste piante, (avete visto che bello il vaso Palladio Vulcano)per permettere al terriccio e all’apparato radicale soprattutto di traspirare: i vasi in plastica mantengono il terriccio troppo umido, condizione deleteria per le piante grasse: si svilupperebbero facilmente marciumi basali.

Utilizzate terriccio specifico per cactacee, tendenzialmente sabbioso e ben drenante.

Sul fondo del vaso, per favorire il drenaggio dell’acqua in eccesso, disponete uno strato di pochi cm di argilla espansa.Echinocactus grusonii o cuscino della suocera P2090091.JPGPiante troppo cresciute richiedono la sostituzione del vaso - foto dell'autrice

Un piccolo aiutino nel loro sviluppo viene fornito con la fertilizzazione: come detto, le piante grasse sono poco esigenti, tuttavia, somministrando un concime specifico per piante grasse, darete loro elementi nutritivi specifici per crescere ancora più forti e vigorose. Diluitelo nell’acqua d’irrigazione, una volta ogni 10-15 giorni, quando bagnate la pianta… vi ricordo che queste piante hanno bisogno di poca acqua, solo quando il terreno si è ben asciugato.

 

Controllate il loro stato sanitario! In modo particolare, verificate l’eventuale presenza di insetti quali cocciniglie. E’ frequente, infatti, che questi insettini compaiano con l’aumento della temperatura. Spesso si nascondono nelle zone più nascoste e protette della pianta, imbrattandola con la melata che secernono: si tratta di una sostanza trasparente e zuccherina, appiccicosa, sulla quale si sviluppano le fumaggini, funghi nerastri saprofiti. La pianta, così imbrattata, si indebolisce… E’ dunque importante eliminare la presenza di questi insetti non appena se ne nota la presenza! Potrete farlo a mano, con l’aiuto di un batuffolo di cotone leggermente inumidito di acqua e sapone di marsiglia o di un cottonfioc. In caso di forti infestazioni, invece, utilizzate un prodotto apposito, come il corroborante olio di lino!

 

Moltiplicate le vostre piante grasse! Crassule, schlumbergera, coda di topo e tante altre … possono essere riprodotte staccando porzioni di tessuto da mettere in terra in un altro vaso, dove radicheranno e daranno origine ad una piantina identica a quella di origine.

 

Echinopsis eyriesii 01.JPGMolte piante grasse possono essere moltiplicate per talea, distaccandone una porzione e mettendola in terra - foto dell'autrice

 

Avete mai sentito parlare di “estivazione”?

Se abitate in una grande città, dove l’estate presenta clima torrido e privo di escursione termica tra notte e giorno, cioè con temperature notturne calde quanto quelle diurne, sappiate che molte piante grasse vanno in riposo: si parla, in questo caso di “estivazione” ed è un meccanismo di difesa attuato dalla pianta per evitare di soffrire.

Nei loro paesi di origine, le temperature diurne sono molto alte, ma sono compensate da quelle notturne molto più fresche.

Se abitate in città, dunque, per difendere le vostre piante grasse da queste condizioni, vi consiglio di spostarle in una zona ombreggiata del terrazzo e di nebulizzarle con acqua (non calcarea e a temperatura ambiente) alla sera, così da rinfrescarle.

 

Avete domande? scrivetemi nei commenti. Potete anche pubblicare una foto per mostrarmi le vostre piante grasse!

 

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