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13 Luglio 2017

Le malattie che rovinano il prato

salva

Un bel prato verde, folto e omogeneo è il sogno di chiunque abbia un giardino, soprattutto in questo periodo estivo, in cui viene vissuto giornalmente per i giochi dei bambini, per le grigliate con gli amici o anche semplicemente per rilassarsi coricati su una sdraio o su un’amaca all’ombra tra due alberi.

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Lo curiamo con scrupolosità, lo arieggiamo, concimiamo e innaffiamo regolarmente. Tuttavia può accadere che, in condizioni di stress dovuto soprattutto alle temperature elevate di questo periodo, che anche durante la notte possono superare i 20°C, e in condizioni di umidità elevata, si sviluppino malattie in grado di rovinarlo.

Un prato rovinato da malattie o seccume perde la sua naturale bellezza! - foto dell'autriceUn prato rovinato da malattie o seccume perde la sua naturale bellezza! - foto dell'autrice

Le malattie più frequenti che colpiscono il prato sono quelle fungine: la loro presenza provoca la comparsa di chiazze secche o ingiallite di varia forma e dimensioni. L’aspetto estetico del tappeto erboso, in queste condizioni, viene rovinato gradualmente se non si interviene immediatamente!

 

Tre sono le principali malattie fungine che colpiscono il prato:

  • Il “Marciume rosa”, causato da Microdochium nivale, provoca la comparsa sul manto erboso di caratteristiche macchie rotonde di colore tendente al rosa (da cui deriva il nome della malattia). Inizialmente le macchie sono piccole, di diametro inferiore ai 5 cm, ma, con il progredire della malattia, tendono ad espandersi rovinando ampie zone del prato.
  • Il cosiddetto “Dollar Spot” viene causato dal fungo Sclerotinia homeocarpa. I sintomi iniziali vedono la comparsa sul prato di macchie del diametro di circa 3-4 cm; si tratta di ingiallimenti che tendono a necrotizzare. Le macchie tendono col tempo ad unirsi fino a formare ampie aree necrotiche dal contorno irregolare.
  • La “Macchia bruna” viene invece causata dal fungo Rhizoctonia solani. Provoca la comparsa di diffuse aree brune nel prato, che possono raggiungere i 2 m di ampiezza. Spesso le macchie sono contornate da un alone grigiastro e al centro dell’area colpita si può riscontrare una ripresa vegetativa.

 

Come intervenire? In ogni caso, le malattie fungine del prato possono essere prevenute e curate con opportuni trattamenti con prodotti fungicidi.

 

Il prato può essere rovinato anche da insetti!

Questi si nutrono dell’erba, ma anche delle radici, andando a provocare seri danni al manto erboso. Possono essere sia larve che adulti, tutti ghiotti divoratori d’erba: il maggiolino (Melolontha melolontha) e il grillotalpa (Gryllotalpa gryllotalpa) sono i più noti e temuti. Anche le nottue (Agrotis ipsilon e Agrotis segetum) e alcune larve di insetti curculionidi (Sphenophorus strianopunctatus) provocano danni.

 

Grillotalpa e Maggiolino sono gli insetti più dannosi per il prato! - foto di Miroslav Fiala e Michal Nemec per BioLibGrillotalpa e Maggiolino sono gli insetti più dannosi per il prato! - foto di Miroslav Fiala e Michal Nemec per BioLib

 

Come intervenire? Se notate la presenza di questi insetti, o dei danni che provocano, intervenite repentinamente eseguendo un trattamento insetticida con un prodotto apposito.

 

Per risistemare zone di prato rovinate da insetti o malattie, utilizzate le zolle: leggete “Prato: aggiustiamolo con le zolle” per sapere come si fa.

Per saperne di più sulla manutenzione del prato, leggete anche “I trucchi per avere un prato splendido”, “Rinnovare il prato: l’arieggiatura”.

Guardate anche gli utili tutorial di Leroy Merlin sulla Manutenzione e cura del prato: “Come si semina”, “Bagnare, concimare, arieggiare, tosare”, “Rinnovare il prato, scarificare, rinfoltire”.