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17 Agosto 2017

I consigli di Matteo: E’ tempo di Cavoli

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E’ il momento di mettere a dimora i cavoli!

In questo grande gruppo di ortaggi si annoverano le verze, i cavolfiori, i cavoli cappucci e i broccoli.

Sono definiti ortaggi microtermi perché in grado di resistere alle temperature più basse dei mesi autunnali. Ma il loro trapianto è da farsi in questo periodo. Tra luglio e agosto. Non più tardi.

 

Quando andrete ad acquistare le piantine negli alveoli, fate attenzione ad alcuni accorgimenti.

Sull’etichetta che descrive la tipologia di ortaggio, vedrete che sono indicati dei numeri. Ad esempio, sulle verze potrete trovare “80gg”. Questo numero indica i giorni necessari per lo sviluppo completo della pianta onde consentirvi di raccogliere il cespo al momento dello sviluppo massimo e definitivo.

Ogni varietà ha determinate caratteristiche di colore, forma e peso del cespo. Queste caratteristiche sono in genere riassunte sull’etichetta che le accompagna.

 20170729_112753.jpgCavolo Verza MILA 80 gg

Per chi vive nel nord Italia e si appresta al trapianto, consiglio di scegliere varietà di verze e cavolfiori con un ciclo non più lungo di 80 gg – 90 gg. Evitate le varietà troppo tardive, dai 120 gg in su. Rischiereste altrimenti di non riuscire ad ottenere il cespo o l’infiorescenza in tempo, prima dell’arrivo dei forti freddi invernali che potrebbero manifestarsi già da novembre.

Quando scegliete le piantine al garden, badate che siano “giovani”, caratterizzate da fogliame verde intenso, con un fusticino ancora tenero e non troppo lignificato.

20170729_113010.jpgCavolo Cinese PAK CHOI 80 gg

Infine, al momento del trapianto, fate attenzione a rispettare il “colletto” delle piante. Per colletto si intende la zona del fusticino che si trova tra l’inserzione delle radici (sotterranee) e la parte aerea (epigea) della pianta. Non infossate troppo le piantine, con il rischio di coprire con la terra la rosetta centrale dove si trova la gemma. Potreste causare l’insorgenza di marciumi che comprometterebbero il corretto sviluppo della pianta.

Per contro, non lasciate troppo esposta la zolletta di terriccio che accompagna le vostre piantine contenute nell’alveolo. Rischiereste così di disidratare eccessivamente le radici troppo esposte.

 

20170730_190254.jpgIl trapianto rispettando la zone del collettoNon dimenticate di irrigare gli ortaggi trapiantati. In particolare nelle prime due settimane di messa a dimora, distribuite l’acqua ogni giorno, la mattina e/o la sera.

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