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13 Aprile 2017

Guida alla rotazione delle colture nell’orto

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Il contadino più esperto sa che, se vuole ottenere un raccolto abbondante e di buona qualità, non deve mai ripetere la stessa coltura sullo stesso pezzo di terreno, ma cambiarle di posto ogni anno!

Questa metodica si chiama “rotazione colturale” (o “alternanza”, o “successione”) e consiste, appunto, nel far ruotare le colture nell’orto, in modo tale da non affaticare sempre la stessa parcella di terra con le stesse specie di ortaggi.

Ogni tipo di ortaggio, infatti, appartenente generalmente ad una medesima famiglia botanica, ha la caratteristica di assorbire dal terreno determinati elementi nutritivi piuttosto che altri. A furia di coltivare lo stesso tipo di ortaggio nello stesso terreno per più anni successivi, si finirebbe con l’impoverire troppo tale pezzo di terreno, asportando sempre gli stessi elementi nutritivi.

 

Come evitare questo inconveniente? Ricorriamo alla rotazione delle colture: alterniamo, cioè, in successione da un anno con l’altro, la coltivazione di diversi gruppi di ortaggi e periodi di riposo.

 

In questa alternanza di colture “consumatrici” di elementi nutritivi, è sempre opportuno inserire una coltura “miglioratrice”, rappresentata solitamente dai legumi: questo gruppo di ortaggi, infatti, è molto importante, in quanto arricchiscono il terreno di azoto, grazie alla presenza nel terreno, in prossimità delle loro radici, di batteri chiamati “azotofissatori”: le leguminose sono quindi piante definite “miglioratrici”, poichè arricchiscono il terreno di azoto, al contrario di altri ortaggi che, invece, lo consumano.

 

Come funziona la rotazione? Dobbiamo alternare nell’orto, cioè far ruotare nella stessa parcella di terreno, colture appartenenti ai seguenti gruppi caratterizzati da diverse esigenze nutrizionali:

  • Colture consumatrici: ortaggi a bacca (pomodori, melanzane, peperoni, …) e a radice o tubero (carote, ravanelli, patate, rape, …)
  • Colture a medio consumo: ortaggi a foglia (insalate, cavoli, …)
  • Colture miglioratrici: leguminose (fagioli, fave, piselli, …)

 Per avere un orto produttivo è bene seguire le regole della rotazione! - foto dell'autricePer avere un orto produttivo è bene seguire le regole della rotazione! - foto dell'autrice

 

Ecco, quindi, un esempio di come possiamo pianificare la coltivazione di un orto nel periodo di 4 anni:

  • 1° anno: coltura consumatrice (es pomodori)
  • 2° anno: coltura miglioratrice (es piselli)
  • 3° anno: coltura medio consumatrice (es insalata)
  • 4° anno: riposo

 Fagiolini e zucchine si alternano nell'orto!Fagiolini e zucchine si alternano nell'orto!

Seguendo uno schema di questo tipo, otterremo un orto più produttivo, non solo in termini quantitativi, ma anche qualitativi, con ortaggi più buoni, nutrienti e sani!

 

 

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Affrettiamoci a preparare l’orto!”