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31 Maggio 2018

Come realizzare una talea di oleandro

salva

L’oleandro (Nerium oleander, specie appartenente alla famiglia delle Apocynaceae) è una delle più classiche piante da fiore estive, che caratterizza l’area mediterranea.oleandro rosa_pixabay.jpgL'oleandro regala fiori a profusione per tutta l'estate! - foto Pixabay

 

Fiorisce e colora giardini assolati durante tutto l’arco del periodo estivo, da maggio a settembre… come si fa a non amarla?

E’ un arbusto sempreverde, di rapido sviluppo, caratterizzato da fusti eretti (non supera generalmente i 5m di altezza) portanti foglie lunghe (una decina di cm) e strette, di consistenza coriacea: la lamina superiore è di colore verde scuro, mentre quella inferiore è più grigiastra.

I suoi splendidi fiori, riuniti in folti mazzetti terminali, sono formati da 5 petali di colori molto vivaci: rosa, rosso, giallo o anche semplicemente bianchi; alcune varietà hanno fiori a corolla doppia, più vistosi.

 

oleandri.jpgi suoi fiori possono avere diversi colori - foto Pixabay

 

Come si coltiva?

Potete coltivare l’Oleandro in vaso o in piena terra, scegliendo ad ogni modo un’esposizione ben soleggiata e calda, condizioni necessarie a questa pianta per svilupparsi e fiorire abbondantemente.

L’Oleandro è una pianta rustica e poco esigente!

Proprio per queste sue caratteristiche, di elevata adattabilità, viene utilizzata anche nell’arredo urbano, ad abbellire aiuole spartitraffico o rotonde; aree difficili ed inospitali per molte specie ornamentali.

Anche nelle zone costiere, esposte ai venti salmastri, l’Oleandro si adatta a vivere rigoglioso e regala ricche fioriture per tutta la stagione calda.

Si tratta, dunque, di una pianta facile da coltivare, estremamente generosa, che dà soddisfazioni, con poche cure, anche a chi non ha il cosiddetto “pollice verde”!

 

oleandro_pixabay.jpgNelle aree mediterranee non manca mai un oleandro - foto Pixabay

 

Come fare per moltiplicarlo?

La propagazione dell’Oleandro può essere eseguita utilizzando i semi che la pianta produce entro capsule lunghe e strette, durante il periodo estivo. Questo tipo di propagazione, tuttavia, richiede tempi lunghi per il germogliamento e sviluppo di una pianta. 

oleandro semi.jpgLa propagazione per seme richiede tempi lunghi... - foto Pixabay (sin) e dell'autrice (des)

 Meglio procedere con la moltiplicazione per talea, da eseguire preferibilmente in primavera, ma anche in questo periodo.

 

Ecco come procedere in pochi passaggi:

 

  • Scegliete l’Oleandro che più vi piace: la piantine che otterrete prelevando una talea da questa pianta sarà identica alla pianta-madre!
  • Prelevate una o più porzioni di rametto (meglio quelli più giovani) dotate di 3-4 nodi, sane e ben dritte. Utilizzate, per fare quest’operazione, una forbice da potare con lame ben pulite e affilate! Il taglio deve essere netto e privo di sfilacciature, meglio eseguito in senso obliquo, così da aumentare la superficie di radicazione.
  • Togliete le foglie attaccate ai due nodi inferiori e lasciate le altre.
  • Immergete la sezione basale delle talee in ormone radicante, così da favorire lo sviluppo delle radici.
  • Mettete le talee in un vasetto di vetro con acqua. Nel giro di 3-4 settimane spunteranno le prime radichette!
  • Preparate un vasetto contenente terriccio morbido: scegliete il terriccio per semina, o, eventualmente, terriccio di tipo universale misto a sabbia (2/3 terra + 1/3 sabbia).
  • Quando le radici saranno lunghe 2-3cm, inserite le talee in terra (1 o 3 per vasetto), immergendole per circa 5cm.
  • Bagnate il terriccio: questo dovrà essere mantenuto sempre leggermente umido, ma non troppo zuppo d’acqua.
  • Tenete il vasetto in una zona luminosa della casa (meglio veranda), dove non venga raggiunto dal sole diretto e dove la temperatura sia intorno ai 20°C.
  • Le giovani piantine inizieranno a emettere nuovi germogli: segno che l’attecchimento è avvenuto con successo.
  • A fine estate-inizio autunno potrete separare le talee attecchite mettendole in vasi singoli: ormai sono delle giovani piantine! Durante l’inverno, tenetele sempre in una zona protetta dal freddo, fino alla prossima primavera.

 oleandro talea.jpgLe talee di oleandro radicano facilmente in acqua - foto dell'autrice

 

Attenzione! Lo sapete che le foglie dell’oleandro sono velenose?

I suoi tessuti, infatti, contengono una sostanza tossica (chiamata ”oleandrina”) che, se ingerita in quantitativi elevati, provoca effetti nocivi alla salute; può, inoltre, irritare la pelle.

Maneggiate, quindi le parti di pianta indossando sempre dei guanti, soprattutto quando eseguite operazioni di taglio, come nel caso della propagazione che vi ho appena descritto!

 

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