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7 Agosto 2018

Come coltivare e utilizzare al meglio le erbe aromatiche

salva

Belle, profumate e utili, le piantine aromatiche hanno un fascino unico e del tutto particolare che ci spinge a coltivarle non solo in giardino, ma anche sul terrazzo, alle volte semplicemente come specie ornamentali.

Molte di esse, infatti, sono caratterizzate da fiori splendidi, vivaci ed appariscenti, oltre che molto profumati: coltivate in vaso, da sole o abbinate tra loro, alcune specie aromatiche possono essere utilizzate per abbellire il balcone. 

aromatiche 02.jpgCon le aromatiche possiamo abbellire angoli del terrazzo - foto dell'autrice

In cucina, potremo fare uso delle loro foglie fresche per tutta la stagione estiva, fino all'inizio dell'autunno. Ma non solo! Possiamo conservare il loro aroma in vasetto, una volta essiccate, così da poterle utilizzare e assaporarne l’aroma anche nella stagione fredda.

 

Essendo specie molto rustiche e resistenti, le specie aromatiche sono molto facili da coltivare con poche cure e minimo sforzo, ottenendo splendidi risultati.

 

Quali specie scegliere?

 

La maggior parte delle erbe aromatiche richiede tanta luce, caldo e sole, essendo prevalentemente specie tipicamente mediterranee.

L’ideale, quindi, è un terrazzo esposto a sud, baciato dal sole per gran parte della giornata.

 

Il rosmarino, Rosmarinus officinalis, esiste anche nella versione a portamento ricadente Rosmarinus officinalis prostratus, a sviluppo più contenuto. In primavera si riempie di numerosi piccoli fiorellini viola. E’ una delle specie aromatiche che più amiamo e utilizziamo, grazie alle sue foglioline intensamente profumate: immancabile in una grigliata di carne o pesce! 

rosmarino_pixabay.jpgRosmarino in fiore! - foto Pixabay

 

L’origano, Origanum volgare, non può mancare sulla pizza o nelle insalate di pomodoro: il suo profumo è inconfondibile. E’ un piccolo cespuglio con foglioline verde scuro, tondeggianti. In primavera emette tanti piccoli fiorellini violacei. 

origano_pixabay.jpgOrigano in fiore - foto Pixabay

 La maggiorana, Origanum majorana, anche chiamata “erba persa”, viene molto utilizzata per insaporire i ripieni. Anche questa piantina, appartenente allo stesso genere dell’origano, al quale assomiglia molto, produce piccoli fiorellini bianco-violacei durante il periodo primaverile. 

maggiorana 2012_0407 semorile.JPGMaggiorana - foto dell'autrice

 

Per avere sempre a disposizione l’aroma delle erbe aromatiche, maggiorana, origano, rosmarino e tante altre, in ogni stagione, anche in inverno, possiamo essiccarne le foglie ora.

Come fare?

 

- Recidiamo alcuni rametti di queste piantine con un paio di forbici ben affilate.

 

- Con i rametti creiamo tanti mazzettini, uniti con un cordino in juta, rafia o anche legacci da orto

maggiorana (6).JPGMazzetto di maggiorana - foto dell'autrice

 - Appendiamo i mazzetti a testa in giù, in una posizione fresca della casa. 

aromi.JPGAppendiamo i mazzetti di aromatiche a seccare - foto dell'autrice

- Una volta secchi, separiamo le foglie dai fusticini e conserviamole entro vasetti di vetro: in questo modo potremo utilizzarle in ogni momento! 

maggiorana secca 05.JPGConserviamo gli aromi secchi entro vasetti di vetro - foto dell'autrice

 

Un’altra specie aromatica, non utilizzata in cucina, ma molto nota e apprezzata per il suo profumo è la lavanda, disponibile in diverse varietà: Lavanda spica, Lavanda stoechas, Lavanda alba, con fiori di diverse sfumature dal classico viola, al roseo più chiaro. La prima è quella dal profumo più intenso, mentre Lavanda stoechas è quella con i fiori più belli e appariscenti, anche se un po’ meno profumati. 

lavanda stoekas_2018_0414 manerba sul garda (4).JPGLavanda stoechas ha fiori molto grandi - foto dell'autrice

 

Quando è in piena fioritura, potremo recidere le spighe di lavanda, con una forbice affilata, e creare dei mazzetti da far essiccare e utilizzare per profumare l’ambiente di casa o mettere nell’armadio per profumarlo internamente, come facevano le nostre nonne.

lavanda secca_foto pixabay.jpgMazzetti di lavanda profumata! - foto Pixabay

  

Come trattarle?

 

Le erbe aromatiche sono generalmente specie molto rustiche e resistenti, facili da coltivare: hanno poche esigenze e possono dare molte soddisfazioni, sia per l’utilità in cucina, sia per l’aspetto gradevole, i fiori e i profumi che emanano.

 

Nello spazio a disposizione sul terrazzo, ci si potrà sbizzarrire accostando più tipi di specie aromatiche in base al proprio gusto personale.

 

Le aromatiche vivono bene in capienti vasi di coccio, per consentire un miglior drenaggio e una miglior traspirazione del terreno.

Quest’ultimo deve consentire un buon drenaggio dell’acqua, fattore importantissimo per le piante di questo tipo; va bene anche un terriccio grossolano. Per non sbagliare, acquistate sacchi di terriccio specifico per piante aromatiche, già formulato nella maniera corretta:  appositamente per rispondere alle esigenze di queste piante.

 

Inoltre, per nutrirle e fornire loro gli elementi nutritivi di cui maggiormente hanno bisogno, è consigliabile somministrare un concime specifico per aromatiche: si tratta di un prodotto liquido, concentrato, da diluire secondo le dosi indicate in etichetta, nell’acqua dell’innaffiatoio. L’utilizzo regolare di questo prodotto consente di avere sempre piantine rigogliose!

Si tratta di prodotti consentiti in agricoltura biologica, studiati appositamente per l’utilizzo su piante che possono essere utilizzate anche in cucina, come nel caso, appunto, delle erbe aromatiche.

 

 

Se volete sapere qualcosa in più sulle aromatiche, leggete anche “11 piante aromatiche da coltivare in vaso”.

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