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8 Marzo 2018

6 motivi per creare un tetto verde

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Avete mai pensato di creare un tetto verde?

Magari sul garage, o sulla tettoia del giardino… ma anche, semplicemente, sul tetto di casa!

Consiste, in poche parole, nel far crescere della vegetazione sul tetto.

E’ una soluzione molto “ecologically correct” che offre numerosi vantaggi, sia all’ambiente che a voi stessi, sia dal punto di vista economico che estetico.

 

tetto verde_pixabay.jpgLa presenza di un prato sul tetto offre numerosi vantaggi! - foto Pixabay 

Questi i motivi per cui vi consiglio di farlo:

 

  1. aiuta a climatizzare meglio l’edificio sottostante, offrendo maggiore frescura nei mesi più caldi e limitando la dispersione di calore durante i mesi più freddi: un maggiore isolamento termico aiuta a limitare le spese di riscaldamento e condizionamento!
  2. assorbe e sfrutta meglio l’acqua piovana, evitando che venga dispersa dalle scoline.
  3. offre un buon isolamento acustico, attutendo i rumori esterni.
  4. migliora la qualità dell’aria, soprattutto in contesti urbani inquinati, filtrando l’anidride carbonica e assorbendo le particelle inquinanti presenti nell’atmosfera.
  5. aumenta la biodiversità, offrendo ospitalità ad insetti pronubi, farfalle e uccelli.
  6. ovviamente per un motivo estetico! Volete mettere un tetto catramato, o di cemento, con un bel tetto verde?

 

Come si fa?

L’installazione di un tetto verde non è difficoltosa, ma richiede alcuni interventi necessari a rendere l’edificio adatto alla sua realizzazione senza pericoli strutturali o di altro genere.

La superficie del tetto deve essere rinforzata in maniera tale da sopportare il peso del terriccio e delle piante che vi verranno coltivate. Inoltre deve essere impermeabilizzata bene e fornita di una copertura sufficientemente forte da resistere alla penetrazione delle radici delle piante. 

Uno strato di terriccio di una decina di cm è più che sufficiente ad ospitare le piante che solitamente vengono utilizzate per la creazione di un tetto verde…

 

quali piante sono le più indicate?

Meglio scegliere specie con apparato radicale superficiale e a limitato sviluppo, ovviamente.

Le più utilizzate sono muschi, licheni e diverse specie di succulente  quali Sempervivum (S.tectorum e S.arachnoideum), Sedum (S.album e Sedum “Ruby Glow”, rispettivamente a fiori bianchi e porpora), Saxifraga (S.cotyledon e S.paniculata) e Delosperma (D.nubigenum e D.sutherlanddi, a fiori gialli o rosa), particolarmente resistenti a intemperie e a siccità. Il loro apparato radicale si sviluppa molto superficialmente, non oltre i 5cm di profondità; l’ideale per questo utilizzo.

tetto verde.jpgSaxifraga, Delosperma, Sedum e Sempervivum sono perfette per un tetto verde - foto Pixabay

Si tratta di specie a bassa manutenzione, rustiche e resistenti, che richiedono interventi minimi o nulli. Non è necessario bagnarle, se non in periodi di siccità particolarmente prolungati e intensi.

Se volete creare un praticello, scegliete invece graminacee come la Festuca glauca, tenendo presente, però, che ogni tanto dovrete salire sul tetto a rasarlo! Quest’ultimo, inoltre, può richiedere qualche intervento per la concimazione e sporadiche irrigazioni di soccorso.

tetto verde_pixabay (2).jpgI licheni sono molto utilizzati per la copertura di tetti verdi - foto Pixabay

Se avete un tetto libero, vi consiglio vivamente di creare un “roof garden” (come lo chiamano nei paesi anglosassoni): l’impatto positivo per l’ambiente e quello ornamentale sono sicuramente ricchi di benefici!

 

 

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