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6 Novembre 2017

Consigli su come potare un albero da frutto

di annuzza
salva

L’autunno e la fine dell’inverno, quando le piante sono completamente prive di foglie, sono i periodi più indicati per dare una pulita alla loro chioma, procedendo con la potatura. Gli alberi del giardino, sia quelli ornamentali che i fruttiferi, appaiono disordinati una volta spogli: i rami si sono sviluppati in lunghezza e alcuni sono probabilmente lesionati, storti o deboli. Questo è il momento giusto di potarli, approfittando dell’assenza delle foglie, che nascondono un po’ i rami, e del fatto che, con l’arrivo del freddo, la pianta ha temporaneamente arrestato temporaneamente il suo sviluppo. Ecco alcuni consigli per potare un albero da frutto.

 

Gli attrezzi giusti

Prima cosa, importantissima, è la scelta degli attrezzi giusti e il loro stato di manutenzione! Utilizzate forbici e cesoie dotate di lame ben affilate e pulite. E’ una regola essenziale per poter procedere con un buon lavoro. I tagli devono essere infatti eseguiti con precisione e in maniera netta, senza sfilacciature del legno o della corteccia. Le lame devono essere sempre pulite alla fine del lavoro: per fare ciò, utilizzate uno straccetto leggermente inumidito con alcol, così da eliminare anche eventuali agenti patogeni presi a contatto con piante malate ed evitare di trasmetterli a piante sane con i successivi tagli.

(foto Pixabay)(foto Pixabay)

La forma di allevamento

Considerate sempre quale sia la forma di allevamento più adatta al tipo di pianta. Diverse, infatti, sono le forme di allevamento. Negli alberi da frutto vengono prevalentemente utilizzate la forma d’allevamento a “vaso aperto”, a “palmetta”, a “fusetto”, a “piramide” o a “parete verticale”. Ogni forma d’allevamento ha una sua caratteristica, ovviamente, e tende a far prevalere lo sviluppo della chioma più in volume piuttosto che appiattita in verticale; questa scelta dipende molto anche dal tipo di impianto, dallo spazio a disposizione ed esposizione delle piante. Negli alberi giovani, ancora non produttivi, viene prevalentemente eseguita la “potatura di allevamento”, il cui scopo è proprio quello di dare alla chioma la forma d’allevamento voluta, che verrà mantenuta in tutti gli anni a seguire.

 

I rami produttivi

Considerate quali sono i rami produttivi della pianta. Esistono, infatti, piante che producono sui rami di un anno, che si sono cioè sviluppati la stagione passata e piante che producono frutti sui rami che si sono sviluppati nell’anno in corso. Quest’aspetto è importantissimo poiché, se con la potatura eliminiamo i rami produttivi, non raccoglieremo frutti! Negli alberi adulti, la potatura eseguita allo scopo di ottenere una produzione soddisfacente viene chiamata “potatura di produzione” e tiene sempre presente quanto detto sopra.

Alcune piante non richiedono grossi interventi di potatura (ad esempio melo, pero, ciliegio …), mentre altre vanno potate ogni anno in maniera drastica (vite e kiwi ad esempio).

Nel caso di tagli eseguiti su rami grossi, è sempre opportuno proteggere il legno con un mastice, così da impedire l’ingresso di agenti patogeni con conseguente sviluppo di malattie e da facilitare la cicatrizzazione del taglio.

 

Potatura degli alberi da frutto: a cosa serve?

Con la potatura si cerca sempre di equilibrare la pianta, in modo particolare, nelle piante da frutto che hanno sviluppato un numero eccessivo di gemme, si cerca di ridurle in modo tale da ottenere un numero inferiore di frutti ma di qualità e pezzatura superiore.

La potatura ha anche lo scopo di facilitare la penetrazione della luce all’interno della chioma ed evitare che sia troppo fitta a svantaggio del suo stato sanitario.

 

Quali rami eliminare

Con la potatura eliminate sempre i rametti più deboli, quelli rotti, malati e secchi. Inoltre eliminate eventuali polloni o succhioni, ovvero quei rametti che crescono alla base della pianta e che sono generalmente improduttivi. Eseguite i tagli sempre in maniera obliqua e subito al disopra di una gemma.