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5 Settembre 2017

Come rinvasare e nutrire al meglio le nostre orchidee

di annuzza
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Finita l’estate, è il momento di riportare in casa le nostre orchidee. Mi riferisco principalmente alle Phalaenopsis, le orchidee più ”casalinghe” e conosciute, facilissime da coltivare, sempre che lo si faccia nella maniera e nelle condizioni più corrette.

Durante il periodo estivo, tuttavia, il substrato nel quale coltiviamo le orchidee si è degradato ed è necessario rinnovarlo.

 

Il substrato utilizzato per la coltivazione delle orchidee è composto da materiale inerte, principalmente frammenti più o meno grossolani di corteccia di conifere o “bark” e altro materiale quale frammenti di spugna o polistirolo, con la funzione principale di sostenere la pianta e costituire un punto di appoggio per il suo apparato radicale di tipo aereo (o “epifita”). Le radici di queste orchidee, infatti, non hanno bisogno di terra, ma assorbono acqua dall’aria che le circonda e gli elementi nutritivi dalla corteccia delle piante alle quali si aggrappano in natura (sono originarie delle foreste tropicali). Il substrato descritto sopra mantiene la giusta umidità, assorbendo acqua e permettendo un corretto drenaggio e sgrondo dell’acqua in eccesso.

Manteniamo sempre umidi i corteccini in cui coltiviamo le nostre orchidee, così che possano assorbire l’umidità di cui hanno bisogno da questi. Ogni tanto nebulizziamole con acqua non calcarea a temperatura ambiente.

Substrato per coltivare le orchidee.jpg 

Come fare per rinnovare il substrato? Ecco i passaggi da seguire:

  • Procuratevi un sacchetto di substrato specifico per orchidee.
  • Estraete la pianta dal vaso e rimuovete tutti i corteccini, anche quelli attaccati alle radici. Approfittatene per ripulire bene l’apparato radicale, eliminando le radici morte, secche o lesionate, recidendole con una forbice da potare. Tenete solo le radici belle turgide, di colore grigio-verde.
  • Utilizzate sempre un vasetto trasparente: le radici delle orchidee sono tessuti verdi che hanno bisogno di luce e umidità atmosferica per vivere! Solitamente non è necessario sostituire quello vecchio, a meno che non sia rotto; le dimensioni sono solitamente sufficienti a contenere l’apparato radicale, il vaso non deve essere troppo grande.
  • Inserite nel vaso il nuovo substrato a contenere e sostenere (soprattutto) l’apparato radicale della vostra orchidea. I pezzi più grossi vanno preferibilmente posti sul fondo del vaso, per facilitare il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Rinnovare substrato orchidee.jpg

Come bagnare e nutrire la vostra orchidea? 

Bagnate la vostra orchidea con regolarità, utilizzando acqua a temperatura ambiente e poco calcarea. Potrete bagnarla per scorrimento o per immersione, facendo passare l’acqua dai fori sul fondo del vaso. Quindi lasciate sgrondare bene tutta l’acqua non assorbita dai corteccini. Durante la stagione fredda è sufficiente bagnare una volta alla settimana, poco più frequentemente durante l’estate. Nei periodi più caldi, inoltre, è consigliabile nebulizzare foglie e radici con acqua poco calcarea a temperatura ambiente, utilizzando uno spruzzino.

 

Per nutrire al meglio la pianta e rinvigorirla, inoltre, durante la stagione primaverile estiva, somministrate un concime specifico per orchidee, caratterizzato da un contenuto bilanciato di nutrienti (NPK 7-7-7 o 20-20-20). Fertilizzatele ogni 10-15 giorni, seguendo sempre dosi e modalità indicate nell’etichetta del prodotto acquistato.

 

 

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