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13 Aprile 2017

Abbellire le siepi con l’arte topiaria

di annuzza
salva

Con l’arrivo della bella stagione, anche la siepe del giardino ha ripreso a crescere e necessita di cure e tagli periodici per essere mantenuta sana e in ordine. Fotinia (Photinia x Fraseri), lauroceraso (Prunus laurocerasus), bosso (Buxus sempervirens), tasso (Taxus baccata), agrifoglio (Ilex aquifolium), tuja (Thuja plicata) … sono tante le specie che vengono utilizzate per la creazione di siepi e per tutte, l’intervento con le cesoie è d’obbligo.

Per abbellire la siepe, prendiamo spunto dall’ arte topiaria!

 

Praticata già dagli antichi romani (il termine “arte topiaria” deriva dal latino ars topiaria, ovvero arte del giardiniere) e molto di moda per la realizzazione dei fastosi giardini del XVII secolo, l’arte topiaria consiste nell’eseguire il taglio di siepi e cespugli in maniera originale e fantasiosa, dando forme svariate alla pianta: forme geometriche (a cono, a piramide, a sfera) o anche forme animate (ad animale, uccello, ecc), come se la siepe fosse una vera e propria scultura. 

 

28 arte topiaria (3).jpg

 

Con un po’ di fantasia e pazienza, e imparando qualche trucco del mestiere, possiamo provarci anche noi.

Ecco quache consiglio per abbellire le tue siepi con l'arte topiaria:

 

 1. Scegliamo preferibilmente siepi composte da specie a chioma fitta e con foglie piccole (il bosso, ad esempio, è l’ideale): sono più facili da scolpire e dar loro una forma.

 

 2. Dotiamoci di attrezzi in ordine e di buona qualità: cesoie e forbici devono avere lame ben affilate, in modo da eseguire i tagli in maniera netta, precisa e senza fatica. Le lame devono, inoltre essere sempre pulite, così da non trasmettere eventuali patogeni passando da una pianta malata a una sana.

28 arte topiaria (2) - Copia.jpg 

 

  3. Scegliamo la forma che vogliamo dare alla nostra siepe e procuriamoci una sagoma, o costruiamocela noi… questo sarà il lavoro più difficile ma anche più importante! Per fare la sagoma potremo utilizzare del fil di ferro ad esempio: da modellare in modo tale da creare lo scheletro della nostra scultura. La sagoma ci servirà da apporre sul cespuglio informe in maniera da avere una linea guida e poterne seguire i contorni durante la potatura e la crescita dei rametti. Questi potranno essere anche legati all’intelaiatura della sagoma man mano che crescono, seguendone la forma.

 

 4. Si tratta di un’operazione che richiede pazienza e precisione, oltre che tempo, ma può darci notevole soddisfazione. Alleniamoci e impratichiamoci! Iniziamo con forme semplici, ad esempio una piramide… una volta presa la mano e fatta un po’ di esperienza potremo provare con forme sempre più complesse e difficili.

 

 5. Una volta ottenuta la forma desiderata, la parte più difficile del lavoro è fatta! Non dovremo far altro che mantenere la forma in ordine con tagli frequenti e precisi, man mano che la siepe crescerà.

 

 6. Con l’esecuzione della potatura, approfittiamone per arieggiare la chioma, condizione essenziale per mantenerla sana, impedendo lo sviluppo di patologie fungine (l’oidio ad esempio) e di insetti dannosi (le cocciniglie ad esempio); eliminare rametti deboli, vecchi o lesionati e lasciar spazio a quelli nuovi, più vigorosi e forti, così da ringiovanire e rinforzare la siepe.

 

Con l’arte topiaria, un’operazione minuziosa e di routine, noiosa e ripetitiva, quale la potatura, può diventare più divertente, originale e fantasiosa!