annulla
Visualizzazione dei risultati per 
Cerca invece 
Intendevi dire: 
17 Marzo 2017

8 consigli per coltivare un gelsomino

di annuzza
salva

L’aria primaverile è ancora più dolce con un gelsomino in fiore!

La fioritura di maggio, breve ma intensa, sprigiona infatti un profumo inebriante che non lascia certamente indifferenti.

La coltivazione di questa pianta è semplice; mettiamola a dimora in questo periodo, tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.

 

Ecco qualche consiglio per la sua messa a dimora e coltivazione:

 

1. Il portamento rampicante del gelsomino fa sì che questa pianta venga utilizzata soprattutto per la creazione di siepi, per la copertura di cancellate o muri. L’importante è che abbia un supporto al quale aggrapparsi durante la crescita: una griglia, un pergolato, degli archetti o dei tutori, ai quali dovremo legarla man mano che cresce, con dei laccetti appositi.

 

 2. Scegliamo una posizione adatta. Il gelsomino predilige posizioni riparate dal vento, luminose e soleggiate. Il cosiddetto “falso gelsomino” (Rhyncospermum jasminoides), più frequentemente coltivato del gelsomino vero e proprio (genere Jasminum), é più rustico e resistente, anche al freddo (T min -5°C).  

 

 3. Sia nel caso di coltivazione in vaso che in piena terra, utilizziamo terriccio di tipo universale, misto a sabbia e arricchito con una manciata di concime granulare a lenta cessione che nutrirà la pianta gradualmente nel corso del suo sviluppo.

gelsomino appena acquistato in vivaio, pronto da mettere a dimoragelsomino appena acquistato in vivaio, pronto da mettere a dimora

 4. Il vaso deve essere capiente, poiché il gelsomino ha bisogno di spazio per lo sviluppo del suo apparato radicale. Utilizziamo preferibilmente vasi in coccio più pesanti e stabili, dotati di fori di drenaggio per permettere lo scolo dell’acqua in eccesso: i ristagni idrici nel terreno sono dannosi poiché provocano la formazione di marciumi radicali! Esistono vasi molto belli da tenere sul terrazzo, con decorazioni e forme diverse, arredano e abbelliscono lo spazio esterno, anche quando il gelsomino ha finito di fiorire e rimangono solo le sue bellissime foglie verde lucido.

 

 5. Per favorire il drenaggio dell’acqua, sia in vaso che in piena terra, disponiamo sul fondo uno strato di argilla espansa o di ghiaia. Quindi inseriamo nel vaso, o buca, la pianta e riempiamo gli spazi vuoti con terriccio, premendo bene ai bordi per fare aderire bene la terra all’apparato radicale. Attenzione a non interrare troppo la pianta; il colletto deve essere a giusto livello con la superficie.

 

 11 gelsomino (4).jpg

 

 6. Infine irrighiamo abbondantemente per favorire l’attecchimento. In seguito, il gelsomino andrà bagnato con parsimonia, solo quando il terriccio si sarà asciugato e, al contempo senza fargli soffrire la sete! Ricordate sempre che gli eccessi idrici sono dannosi tanto quanto la carenza! Il metodo migliore per verificare le condizioni di umidità del terreno è quello di toccarlo con le dita.

 

 7. Aiutiamo la pianta a svilupparsi e a fiorire in abbondanza con un buon concime! Quelli di tipo liquido possono essere diluiti nell’innaffiatoio alle dosi indicate in etichetta e forniti ogni 10-15 giorni da inizio primavera in avanti.

 

8. Teniamo sempre controllate le condizioni di salute del gelsomino: insetti e malattie fungine sono sempre in agguato! Interveniamo immediatamente con i giusti prodotti non appena ne notiamo la presenza, così da bloccarne lo sviluppo e la formazione di danni alla pianta.