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13 Marzo 2017

5 regole per un orto produttivo

di annuzza
salva

Una volta eseguita la lavorazione del terreno, l’orto è pronto per accogliere le piantine: insalate, pomodori, cetrioli, meloni, e tanti altri ortaggi freschi e saporiti, protagonisti della nostra tavola per tutta la stagione estiva, fino all’autunno.  Per avere un orto produttivo, bisogna sempre tenere in considerazione alcuni aspetti e regole fondamentali.

Ecco qualche consiglio per fare l’orto: 

 

 

1. Cerchiamo sempre di scegliere ortaggi locali, adatti alle caratteristiche climatiche della zona in cui ci troviamo; è il primo passo per ottenere raccolti abbondanti e di buona qualità.

 

2. Scegliamo se acquistare piantine già pronte da essere messe in terra, o produrle per seme. Le prime, già sviluppate a sufficienza per la loro messa a dimora, si acquistano in vasetto e si mettono in terra alla distanza giusta una dall’altra, in base al loro sviluppo definitivo: sono l’ideale per i “contadini” più pigri o con meno tempo a disposizione. Quelle prodotte per seme sono sicuramente più economiche, ma richiedono più impegno e tempi più lunghi per la semina e il trapianto. I semi possono essere acquistati in bustine: si tratta di sementi certificate, sane e di buona qualità. Oppure possiamo produrli noi di anno in anno, estraendoli dai pomodori più buoni, ad esempio: una volta estratti dal frutto, puliti e asciugati, vanno conservati in una bustina di carta, al buio e al fresco, fino alla primavera successiva, quando potremo metterli in terra a germinare.  

 

09 orto trapianto (2).jpg

 

3. Nell’organizzazione preliminare dell’orto, è importante avere le idee chiare di quali ortaggi coltivare, quanti e dove: facciamo, quindi, uno schema di come vogliamo disporre i vari ortaggi nello spazio che abbiamo a disposizione. Al contrario, rischieremmo di trovarci con piantine in più senza avere lo spazio dove metterle. 

 

09 orto in parcelle.jpg

 

4. Consideriamo sempre la rotazione delle colture: mai coltivare sullo stesso pezzo di terra le stesse colture per non impoverire il terreno, a scapito del raccolto. Alterniamo sempre ortaggi appartenenti a famiglie botaniche diverse, con diverse esigenze nutrizionali: leguminose (piselli, fagioli, fagiolini), solanacee (pomodori, peperoni, melanzane), cucurbitacee (melone, cetriolo, zucca), crucifere (cavoli, cavolfiori) …. In questo modo limiteremo l’impoverimento del terreno. Le leguminose, ad esempio, arricchiscono il terreno di azoto, grazie alla presenza sulle loro radici di batteri “azotofissatori”.

 09 orto.jpg

 

5. Seguiamo le lune! E’ una pratica antica, ma sempre valida! E’ provato, infatti, che la luna influisca su molti eventi: le maree, la nascita, e molti altri, tra cui la crescita delle piante. Anche lo sviluppo degli ortaggi viene in qualche modo influenzato dalla luna: ad esempio, seminiamo pomodori, cetrioli, melanzane e peperoni quando la luna è in fase crescente; patate, aglio e cipolla, invece, è meglio metterli in terra quando la luna è in fase calante.

 

Con un po’ di pratica, pazienza e qualche accortezza in più, riusciremo ad ottenere un orto da fare invidia!