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4 Ottobre 2016

Perché è bello essere creativi

salva

Ci sono ricordi che ti bussano in testa in momenti inaspettati. Mi ricordo benissimo di una domenica,

quando ero bambina, trascorsa a disegnare su tavolette di compensato i volti dei miei personaggi Disney

preferiti. Mi sembra di avere ancora il cuore colmo di quella gioia lì quando lo penso. Mi succede lo stesso

quando mi torna in mente quella volta a casa con mia mamma: ero malata e piccolina. Passammo tutta la

giornata a creare una casa delle bambole: abbiamo riciclato un vecchio scatolone, intagliato le finestre e la

porta. Poi dipinto l’esterno e fatto le tende. Non so come le sia venuto in mente tutto questo lavorone, ma

proprio lì ho costruito uno di quei momenti felicità impagabili, di quelli che ti porti dietro.

Nei giorni scorsi con mio figlio ho partecipato ad un laboratorio di Leroy Merlin. Ed è qui che mi è tornato in

mente tutto. Vedere allargati sul tavolo tutti gli strumenti di bricolage mi ha dato una stretta al cuore. C’era

davvero di tutto, tutto pronto per realizzare l’acchiappasogni da regalare ai nonni, per la loro Festa.

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Tutti belli ordinati e in fila c’erano i pezzetti di legno di ogni forma, i colori belli brillanti per colorarli e per

renderli più a misura di bambino. Così non lo sapevo, ma Luca si è già divertito ad indossare i guanti, prima

quelli in lattice che qualche volta aveva già visto in casa, in quelle volte che abbiamo fatto il nostro

laboratorio di pittura. Poi c’erano i guanti seri, quelli che il mio piccoletto ha indossato per proteggersi le

mani dal seghetto. Sotto l’attenzione degli esperti Leroy Merlin ha tagliato a pezzi i piccoli cilindri da

appendere alla base dell’acchiappasogni. Quattro bastoncini che ha colorato e attaccato alla base grazie

all’aiuto di cordini e piccole asole. Non avevamo idea che bastasse così poco per creare un bell’oggetto. E

Luca alla fine si è divertito un sacco: era fiero del suo lavoro. Ne ha parlato tutto il giorno.

Quello è stato il nostro momento. Per mio figlio è stata una sorpresa: non ci aveva mai visto alle prese con

viti, pezzi di legno e seghetto. I nostri momenti di creatività si erano sempre svolti attorno ad un foglio

bianco: qualche disegno, qualche racconto o piccolo lavoretto, semplice semplice come un segna posto per

la cena di Natale o un segnalibro da regalare alle cuginette. Mai nulla di più. Perché semplicemente non

sapevo da dove iniziare. Non sapevo dove procurarmi gli strumenti di lavoro e neppure e le idee alla base

del lavoretto.

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Ora, dopo il laboratorio, vorrei regalare a Luca una piccola cassetta degli attrezzi. Piccoli

strumenti su misura per la sua età che gli permettano però di realizzare dei piccoli oggetti da mettere in

cameretta come l’acchiappasogni che ha appena costruito o ancora un aquilone per giocare fuori in cortile.

Per insegnargli che le cose che si costruiscono con le proprie mani hanno un cuore. E restano con te per

sempre.