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7 Novembre 2016

Mettersi in gioco con il DIY grazie al #LeroyMerlinKidsLab

salva

Diventare genitori, si sa, significa soprattutto mettersi in gioco. Aprire i propri orizzonti. Non per forza stravolgendo la propria vita ma sicuramente arricchendola. Nel mio, nostro caso, questo si traduce con nuovi impegni nel tempo libero. Se "prima" ci si concentrava sul farniente e il cocooning a casa, con due piccoli abbiamo deciso di dare il benvenuto a nuove attività da fare in famiglia tra cui il DIY. Così, un sabato mattina di ottobre abbiamo scelto di divertirci insieme realizzando delle decorazioni per la festa di Halloween.

Questo grazie ad un workshop organizzato da Leroy Merlin. Il tema? La creazione di un porta candela a forma di zucca e di un guanto "mostruoso" tutto fai da te.

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Perché sì, chi fa da sé fa per tre. Ma soprattutto, si diverte! Alla squadra "Sophia e sua mamma" (ossia io) non avrei dato due lire... Io non sono di certo una "maga" del DIY mentre mia figlia da brava principessina non è mai stata la prima a volersi "sporcare le mani". L'inizio è stato piuttosto timido. Timoroso. Tra un "mamma mi aiuti?" e un "oddio sei sicura? ok dai concentriamoci". Poi ci ha pensato l'amosfera creata dai numerosi bambini e dei loro genitori presenti al #LeroyMerlinKidsLab presso lo spazio OPEN Milano, nonché la professionalità degli esperti Leroy Merlin sempre pronti a darci una mano.

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In realtà basta poco, ma davvero poco, per creare un oggetto, una decorazione d'effetto. Troppo spesso scegliamo la soluzione di facilità comprando decorazioni già pronte all'uso eppure basterebbe davvero poco per creare qualcosa di davvero unico (e nostro), il tutto divertendosi con i propri bambini. Perché sì, al di là della soddisfazione di averci messo del nostro, rimarrà anche il ricordo di una mattinata a divertirci insieme. Un momento tutto nostro, diverso dalla solita passeggiata del sabato o del gelatino di domenica. Perché poi ammettiamolo: il ricordo più bello in assoluto rimarrà il sorriso soddisfatto pieno di fiertà (sua ma anche nostra) per esserci riusciti. Ma anche la complicità, l'impegno, l'ingegno pure, a volte, e la consapevolezza di avere passato tempo di qualità insieme.

Rimarrà infine il ricordo inteso come ricordo proprio "fisico" di quanto fatto questa mattina. Un prezioso progettino da riguardare e riusare anno dopo anno.