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2 Marzo 2017

Cosa ho imparato sulla potatura

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Sono stata invitata a Curno (BG) a partecipare al corso sulla potatura degli alberi da frutto.

Non ho mai visto così tante persone interessate ad un corso, quasi 100 persone sedute che prendevano appunti e che chiedevano e facevano molte domande ai due agronomi di Leroy Merlin presenti.

 

 Sono rimasta molto sorpresa ed affascinata sia dal personale qualificato del negozio sia dagli appassionati, molto motivati e davvero interessati all’argomento.

 Leroy Merlin - CurnoLeroy Merlin - Curno

Il corso era diviso in due parti; la prima con slide e fotocopie per i partecipanti, dove in maniera facile, divulgativa, ma molto professionale ci hanno spiegato tutto sulle potature, gemme da fiore e da legno, tipi di formazione e allevamento. Durante la seconda parte invece abbiamo creato dei gruppi di lavoro e messo in pratica quello appena appreso.

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WOW è stato bellissimo, esattamente come si insegnerebbe in una scuola agraria!

 

Piccoli gruppi di persone intorno a tre alberetti differenti da frutto che si scambiano idee e opinioni su quale ramo potare e perché. Con dello scotch di carta si doveva segnare a che altezza potare i rami, quali rami vecchi o secchi andavano recisi, e infine si aspettava il passaggio dei due agronomi per confronti e scambi di idee.

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Come ci hanno spiegato la potatura NON è matematica, 2+2 non fa sempre 4.

Che significa che ci sono vari metodi e varie scuole di pensiero sulla formazione e l’allevamento di un albero, se poi è un albero da frutto, che quindi deve produrre… la faccenda si complica notevolmente.

 

Prima vi racconto cosa ho imparato sulla potatura delle piante e poi vi suggerisco qualche consiglio sulla progettazione del vostro terrazzo, perché prima di diventare direttore di Blossom zine – la rivista digitale di fiori e piante –, sono una garden designer, ovvero progetto giardini e terrazzi. Il mio punto di vista oggi sarà quindi focalizzato su questo argomento.

2016Feb25_leroy_merlin_curno_0243.jpg

 

5 punti fondamentali sulla potatura da ricordare.

 Prima regola: è indispensabile potare un albero per avere dei buoni frutti.

 

Seconda regola: Potare i rami morti, quelli secchi e quelli deboli, i succhioni e i polloni, inoltre quelli che si incorciano e che non fanno arrivare il sole nella parte centrale della pianta.

 

Terza regola: La differenza tra le gemme a legno, a fiore e quelle miste. Le gemme a fiore sono importantissime perché porteranno i frutti e si riconoscono perché più grandi e arrotondate delle altre. Aspettare i primi mesi primaverili per imparare a distinguerle ed identificarle.

 

Quarta regola: Tagli di ritorno in gennaio e febbraio, e tagli di sfrondamento per le troppe foglie durante i mesi estivi (i frutti per maturare vogliono il sole)

 

Quinta regola: tagli netti, decisi e con strumenti, cesoie o attrezzi ben affilati e disinfettati.

 

Idea per un terrazzo, il mio consiglio.

 

Qualsiasi dimensione abbia il vostro terrazzo, questo sarà l’estensione della vostra casa: uno spazio dove prendere il sole, sedersi e cenare all'aperto e per creare un certo stile sarà fondamentale decidere quali piante abbinarvi.

In un terrazzo di piccole dimensioni, al contrario di quello che normalmente si pensa, bisogna abbondare con il numero di piante, così l'effetto visivo avrà un maggior impatto. Se tra queste piante e arbusti vi abbinate anche degli alberi da frutto, oltre che aiutare la biodiversità sarete anche deliziati dalla vista dei frutti, che siano mele, pere o melograni poco importa, saranno bellissimi e suggestivi e in più mangerete qualcosa di buono in autunno.

 

Seppure con una produzione di frutta limitata – siamo su un terrazzo non in pieno campo –, la scelta del portamento del nostro albero sarà fondamentale; se avete un melo, lo potrete anche coltivare a spalliera, magari contro il muro di fondo, e se poi avrete la fortuna di avere un muro di mattoni, sarà davvero di forte impatto visivo.

Se avete un melograno o un ciliegio, vi consiglio di coltivarlo in posizione centrale vicino alla zona living, per ammirarne prima la fioritura e in un secondo tempo i piacevoli frutti.

 

E infine se avete una pergola, perché non coltivarci un kiwi o una bella vite?

 

Le possibilità sono davvero infinite!

Fantastico, e dopo aver imparato al corso di Leroy Merlin come potare i vari frutti, potrete raccoglierli e mangiarli in un’ottima torta, perché i frutti coltivati da noi sono la cosa più buona del mondo.

 

Qui per consultare tutti i corsi gratuiti nei principali negozi Leroy Merlin. 

 

 

Dana Frigerio