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2 Marzo 2017

Rimini-bricolage del cuore: il suono del silenzio

salva

IL SUONO DEL SILENZIO.jpg

Migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava
disturbare il suono del silenzio ( The sound of silence )

 

L’inizio della fine:

24 agosto, 3.36 di mattina, a 4 km di profondità una scossa di magnitudo 6 a cui ne seguiranno altre (tra cui quella del 30 ottobre), e in pochi secondi quella che per molti diventa la fine del mondo.

In meno di un minuto la potenza della Terra ha raso al suolo Amatrice, Accumuli e Pescara del Tronto, e con loro la vita di migliaia di persone è cambiata per sempre, l’Italia è cambiata per sempre.

 

La condivisione: (che parola complicata soprattutto quando poi bisogna metterla in pratica)

Il Resplogistica Rimini Toni si è subito mobilitato per portare un aiuto concreto alle popolazione colpite dal sisma e collaborando telefonicamente con il gruppo volontari B.S.A ha organizzato in un mese e mezzo circa la consegna di 6 bancali stracolmi di abiti, giochi, cibo, prodotti per l’igiene intima raccolti con l’aiuto dei negozi della regione Nord/Est e Casalecchio.

 

Missione compiuta:

Il 4 novembre arriva il grande giorno, decidiamo di consegnare personalmente il materiale raccolto e carichi di entusiasmo Toni, Marco e io partiamo alla volta di Villa San Giuseppe in provincia di Ascoli Piceno. Appena arrivati, siamo accolti con grande gioia dai volontari B.S.A e in particolare dal signor Luciano, che ci ha guidato e raccontato com’è la vita dopo il terremoto. Abbiamo visitato il palazzetto dello sport di Roccafluvione dove alloggiano circa 100 persone e il pomeriggio abbiamo fatto un giro nei paesini limitrofi, dove purtroppo non ci sono più centri abitati, ma solo distruzione e silenzio.

Ti resta il magone e una profonda tristezza, ma anche ammirazione per tutta quella gente che non ha piu’ nulla. E non parlo di casa, macchina o altro: penso anche semplicemente solo a uno spazzolino da denti.

 

L’immagine che resterà dentro di me per sempre:

Il palazzetto dello sport, 100 persone e altrettante brandine tutte in fila con sopra un cartoncino dove ci sono scritti i nomi di chi ci dorme, e neanche una valigia.

 

Adesso:

NON LASCIAMOLI SOLI

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